“Non aprire quella mail”: luce e ombra di una coppia in crisi nella divertente commedia di Sébastien Thiéry

La stagione del Teatro Franco Parenti di Milano accoglie in ogni stagione una ricca varietà di spettacoli, dai classici alle drammaturgie contemporanee, tragiche e comiche, come nel caso di “Non aprire quella mail” dell’autore francese Sébastien Thiéry, finalista al Premio Molière come miglior commedia dell’anno nel 2024. La versione italiana è firmata da Gianluca Ramazzotti e David Conati, ed è in cartellone in Sala Grande dal 17 al 22 febbraio.
In scena troviamo, all’apertura del sipario, una coppia di coniugi, sposati da venticinque anni, in un momento di discussione su una questione che lui, Gianmarco, ritiene importante mentre per lei, Caterina, non lo è. A disturbare l’atmosfera tesa del loro confronto è il suono che identifica una mail in arrivo sul cellulare di lei. Il mittente è sconosciuto, ma sembra conoscerli bene, perché nell’oggetto indica il loro nome e sa quando e dove si sono sposati. Unico elemento nel corpo della mail è un link da cliccare. Gianmarco e Caterina sono combattuti tra la paura che sia una spam e la curiosità di sapere a cosa si collega il link, e alla fine la curiosità ha il sopravvento. Il link apre un video che li vede ripresi da un angolo della cucina mentre mangiano. L’impulso immediato li porta a voler disattivare immediatamente la webcam, ma ciò non toglie che qualcuno si sia introdotto in casa loro per installarla. La situazione si complica quando arrivano altre e-mail, e i video a cui si collegano non sono proprio indolori: faranno emergere dei lati nascosti dell’uno e dell’altro, che metteranno a rischio il loro rapporto.
Il testo esilarante di Thiéry fa risaltare molte delle problematiche da sempre presenti nei rapporti umani, rese ancora più evidenti in un rapporto di coppia. Quanto ci si può fidare davvero dell’altro? Quanto le bugie sono dette a fin di bene, per evitare inutili conflitti? Quanto si conosce veramente l’altro? I due attori in scena, Gianluca Ramazzotti e Elena Arvigo, sono affiatati e magnifici nel mostrare le sfumature di una coppia che dietro l’apparenza nasconde segreti impensabili. Nessuno dei due è innocente, e le accuse che di volta in volta si rivolgono reciprocamente servono solamente a difendere il proprio lato oscuro.
Ottima interpretazione quindi, che lascia ampio spazio alle risate e che affronta i conflitti con una leggerezza affatto superficiale, ma puntando sull’ironia di cui solo una coppia ben rodata può armarsi.
Dinamica e funzionale la regia di Marcello Cotugno, divertente e insolito il personaggio (che non rivelo!) di Camilla Ferrara completano il quadro insieme agli splendidi costumi di Giulia Iacovacci e alle luci di Giuseppe Filipponio.
“Non aprire quella mail” è una commedia godibile e che porta sicuramente anche solo un sorriso in una giornata invernale.
Roberta Usardi
Fotografia di Luigi Cerati








