“Cromosoma K. Manuale completo di Kink e BDSM” di Vescovo

“Non credere mai di essere diversa da ciò che senti dentro. Anche se qualcosa nella testa ti ripete che forse sei troppo intelligente per essere felice”.
“Cromosoma K. Manuale completo di Kink e BDSM” (Agenzia X, 2026, pp. 420, euro 20) di Vescovo – frutto di tre anni di studio e ricerche da parte dell’autore – è “un’opera corale e necessaria”, come la definisce Vittoria Hell nella sua prefazione, che aiuta a non sentirsi inadeguati. È “un testo squisitamente queer” che ci permette di esplorare il mondo BDSM calandolo non solo in un contesto culturale e filosofico, ma soprattutto sociale e storico. Il carattere corale dell’opera emerge anche dalle interviste, dalle testimonianze e dalle collaborazioni con oltre cinquanta protagoniste e protagonisti della scena kinky. Voci differenti per esperienza, formazione e sensibilità restituiscono prospettive molteplici, talvolta anche divergenti, componendo un quadro ampio e sfaccettato di questi mondi. Alcuni argomenti più specifici sono approfonditi grazie al contributo di studiosi ed esperti, che mettono a disposizione le proprie competenze nei rispettivi ambiti. Interessante è la scelta stilistica e politica dell’autore, che lo porta a scrivere il testo al femminile, con l’obiettivo di rappresentare non solo le donne, ma tutto ciò che al giorno d’oggi è escluso o marginalizzato dal linguaggio.
Vescovo racconta i progressi che negli ultimi anni hanno visto come protagonisti il corpo, il desiderio e l’autodeterminazione grazie alle lotte LGBTQIA+ e transfemministe. Il BDSM e il mondo kink sono qui affrontati attraverso un pensiero critico che coinvolge la politica dei corpi, l’immaginazione, la ricerca di un’identità, le relazioni e il rapporto tra dolore e piacere. Lo scopo è ridare “realtà” a quello che prima era più tangibile e vivibile e che ora ha preso solo una strada “online”. L’auspicio è quello di riportare la vita sessuale su ciò che è reale per valorizzarla e migliorarla. Al giorno d’oggi la politica, la cultura e la rivoluzione sono scomparse e sono state “sostituite al più da una spruzzata di attivismo performativo” e allora questo è un passo necessario per aprire un ragionamento che deve portarci a capire se ciò che abbiamo oggi è soddisfacente, se realmente ci fa stare bene o se bisogna cambiarlo, mettendo in atto una vera rivoluzione. Ma sappiamo ancora cosa sono le rivoluzioni?
“Il kink è ciò che accade quando la sessualità smette di camminare in linea retta e comincia a danzare”, ecco la poesia che racconta il queer, la valorizzazione dei corpi, l’essenza e l’esistenza. Tutto è legato alla cultura, alla persona e alle abitudini attraverso cui ciascuno sceglie di vivere, soprattutto quando si parla di corpo e sessualità. “Cromosoma K” invita semplicemente a riconoscersi, nella scelta e non nell’imposizione, attraverso l’autenticità e non la trasgressione. Il piacere ci restituisce la nostra umanità, fagocitata dalle imposizioni, dal consumismo e dal capitalismo. Ascoltarsi e viversi contro ogni giudizio, senza bisogno di approvazioni. Ecco la vera rivoluzione.
Come sottolinea Serena Guerracino nella seconda prefazione, questo libro “accompagna chi legge dentro una comunità”, nel consenso, nella body positivity, nella sessualità e nell’erotismo. Il corpo viene così riscoperto nella sua interezza, riconoscendo che ogni sua parte può assumere una componente erotica. Una prospettiva che si lega alla body positivity e alla possibilità di vivere il proprio corpo al di là dei canoni estetici imposti, dei giudizi e delle convenzioni sociali.
Tra i diversi temi affrontati emerge anche quello del piacere accessibile, attraverso la riflessione sul rapporto tra kink e disabilità. I “reami dei piaceri insoliti” possono essere immaginati come una tavola imbandita alla quale tutti devono poter sedere e trovare il proprio posto. Nessuno deve sentirsi escluso: è proprio da questa possibilità di partecipazione che emerge il carattere inclusivo di questo spazio, nel quale il consenso, il rispetto e la disponibilità di spazi dedicati diventano elementi fondamentali per permettere a ciascuno di vivere la propria sessualità. È affrontato anche il rapporto tra kink e genitorialità, interrogandosi su come conciliare queste pratiche con il ruolo di genitore. Una riflessione che apre uno spazio di confronto sulla possibilità di vivere la propria sessualità senza che il ruolo genitoriale cancelli l’identità individuale, tenendo insieme desiderio, responsabilità e rispetto dei confini familiari. Fa riflettere come, in queste famiglie, sia particolarmente presente un modello educativo improntato sul consenso e sulla comunicazione costante, in un ambiente in cui i litigi sembrano essere quasi assenti
Ma, quindi, cos’è il Cromosoma K? È quello che muove la curiosità e che ci rende diverse, in quella realtà sociale dove tutto ciò che fai è sbagliato. Ma non lo è affatto. Non è sbagliato ciò che non segue la norma – una norma che, diciamocelo, non segue mai nessuno. Stiamo parlando di quegli istinti primordiali che affiorano dal profondo e che troviamo sin dai rituali antichi, che mescolavano dolore e piacere. E questo libro vuole rivendicare la dignità e la bellezza del piacere all’interno del proprio percorso, ma soprattutto nel proprio qui e ora. Come ci insegna il filosofo Jean-Luc Nancy, c’è il sexistence, una parola che in sé racchiude il sesso e l’esistenza. È un’esplorazione, poiché la conoscenza di sé rappresenta sempre un passo verso la libertà, permettendo di liberarsi di tutti i ruoli e le etichette sociali. È un sentire e un sentirsi a proprio agio, nel proprio corpo e con le proprie idee.
Il volume si articola in quattro sezioni complementari. La prima, Atlante del Desiderio, ricostruisce la storia e le implicazioni culturali e politiche del kink e del BDSM, approfondendo concetti fondamentali come il consenso, le identità, le relazioni e il rapporto con le culture queer. La seconda, I reami dei piaceri insoliti, esplora le diverse forme del piacere e le sue molteplici dimensioni. Nella terza, Guida pratica per esplorare, l’autore raccoglie in ordine alfabetico le pratiche più diffuse nel mondo kink, offrendo uno strumento per orientarsi tra le diverse possibilità e approfondirne la conoscenza. La quarta sezione, Cartografia dell‘Italia Kinky, costruisce una cartografia della scena nazionale: regione per regione, racconta le principali comunità che organizzano eventi BDSM, gli spazi, le esperienze e le persone che contribuiscono alla crescita del movimento; ne emerge non una semplice lista di indirizzi, ma il ritratto di una comunità diffusa, dinamica e profondamente diversificata.
Giovanni “Vescovo” Di Iacovo è scrittore, docente, DJ e sex educator. Autore di diversi romanzi, ha intrecciato il percorso letterario con l’impegno culturale e politico, ricoprendo gli incarichi di assessore alla Cultura e vicesindaco di Pescara. La sua attività si estende alla ricerca sulla body art e alla conoscenza diretta delle comunità kink e BDSM, maturata attraverso esperienze e progetti in Italia e all’estero. È inoltre docente universitario, DJ techno e figura attiva nella scena kinky italiana fin dai primi anni Duemila. Ha contribuito all’organizzazione di eventi e progetti legati alle culture alternative, fondato la comunità kinky, poly e queer Desideria e il festival letterario FLA. Il suo percorso attraversa la letteratura contemporanea, l’erotismo e le culture queer, intrecciando ricerca, scrittura e partecipazione diretta. È da questo incontro tra scrittura, riflessione culturale e partecipazione che nasce Cromosoma K. Manuale completo di Kink e BDSM. “Essere felice e rendere felici gli altri” è lo scopo della sua vita e di questo libro.
Marianna Zito








