“Lockwood Tales – Il Risveglio di Malakar – Astaroth”: la forza dei legami e la profondità del male nel secondo libro della saga dark fantasy di Marco Greco

Conosci Lockwood? È una cittadina che sorge tra le verdi colline dell’Ohio, ignara di essere un luogo molto pericoloso. Infatti, Lockwood è il punto che segna il confine tra la terra e gli inferi, e secondo un’antica profezia, il demone Malakar sta per risorgere. Per fermarlo è necessaria la presenza di un’Ancella Cacciatrice, l’unica che può tenergli testa e ucciderlo.
Questa è solo una piccola premessa che apre il mondo della saga dark fantasy ambientata a Lockwood, scritta da Marco Greco, e iniziata con il libro 1 del primo volume, “Il risveglio di Malakar – Eredità di sangue” (qui la recensione) in cui l’ordinaria quotidianità di due normali giovani, Kate e Lucas, viene improvvisamente invasa dal soprannaturale, con l’arrivo nelle loro vite di Theo e Selene.
Ma il Libro 1 è stato solo l’antipasto di qualcosa di molto più grande, che nel Libro 2 avanza ulteriormente e decreta la fine di ciò che si può definire come “normalità”, se mai veramente c’è stata. “Lockwood Tales – Il Risveglio di Malakar – Astaroth” (2026, pp. 408, euro 19,90) è un viaggio ancora più oscuro e appassionante nelle profondità del male, incarnato nel demone Astaroth, precursore della vera e propria ascesa di Malakar.
Marco Greco, con questo secondo libro, ora disponibile nella versione deluxe revisionata e ampliata, guida il lettore attraverso l’inevitabile acuirsi di ostilità e di conflitti che hanno piantato le proprie radici in un tempo lontano. Dopo aver conosciuto i protagonisti nel libro 1, Kate e suo fratello Lucas, e i loro alleati Theo e Selene, il libro 2 inizia con un flashback risalente a cinque anni prima, a Edimburgo, a eventi che hanno cambiato dinamiche apparentemente stabili. Si viene a conoscenza di una parte della storia di Theo, attraverso il suo legame con Morgana, sorella minore di Selene, che avrà un ruolo cruciale e strettamente legato ad Astaroth.
Kate e Lucas Fletcher, dopo aver accettato la presenza del soprannaturale, hanno sperimentato, insieme alla loro missione di opposizione al male, forti sentimenti rispettivamente verso Theo e Francis. Margaret, la loro madre, dopo le tremende vicissitudini subite nel Libro 1, diventa a tutti gli effetti un importante sostegno, affrontando con coraggio ciò che prima rifiutava categoricamente. Astaroth sarà un antagonista d’eccezione, capace di assumere forma umana e diventare Dex, bellissimo e dotato di un fascino potente, capace di indurre in tentazione anche le menti più forti. Sarà molto difficile resistergli, e due dei personaggi principali verranno invasi totalmente dalla sua presenza. Anche per chi legge, la forte componente ammaliante di Dex /Astaroth, la sua disinvoltura e audacia arriva ben oltre le pagine.
Nonostante il ritorno di Malakar sia imminente, rimane il desiderio, da parte di Kate, di poter vivere una piccola tregua, e l’occasione arriva con l’invito al ballo d’inverno di Lockwood, un semplice evento mondano che raduna tutta la città; questo breve momento di stacco però non sarà privo di conseguenze, anzi, creerà una crepa nel rapporto tra Lucas e Francis. Tutti dettagli però, vanno vissuti tra le pagine, riga per riga.
“Lockwood Tales – Il Risveglio di Malakar – Astaroth” è un sequel magnifico e denso di colpi di scena e tensione, la lotta tra bene e male, così come la rivalità tra razze, riconferma il proprio confine sottile e precario. I personaggi vengono approfonditi e il lettore si trova a vivere ogni momento al loro fianco, come un fedele compagno di lotta.
Non ci resta ora che continuare a seguire Kate, Lucas e gli altri nel libro 3 del primo volume, dal titolo “Lockwood Tales – Il risveglio di Malakar – Ascesa”, soprattutto dopo un finale che lascia con il fiato sospeso. Lasciare Lockwood è difficile, perché ci si sente parte di essa fin dalla prima pagina.
Roberta Usardi
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