“Decalogo per non morire” di Franco Casoni, per un equilibrio dentro e fuori di noi

Medicina, psicologia e filosofia, un tris di materie che, se ben utilizzato, permette di vivere una vita al meglio delle proprie possibilità.
Il come ce lo spiega Franco Casoni in “Decalogo per non morire” (Armando editore, 2026, pp. 198, euro 16,00), che già dalle prime pagine gioca con questo titolo, definendolo “volutamente provocatorio e paradossale” perché nessuno può vivere per sempre, ma tutti possiamo scegliere di vivere nel miglior modo possibile, ed è esattamente questo l’obiettivo del libro.
Suddiviso in tre sezioni, Casoni racchiude in dieci decaloghi ciò che serve per stare bene dentro e fuori, a partire dal corpo.
La prima sezione, composta dai primi quattro decaloghi, è quella forse un po’ più tecnica, fondata su principi medici, che puntano a indicare le esigenze alimentari, e non solo, di corpo maschile e femminile, le varie patologie che si possono riscontrare e gli eventuali rimedi. Si tratta comunque di nozioni generiche, poi ogni lettore saprà capire su quale punto eventualmente fare approfondimento per proprio conto.
La seconda sezione, con altri quattro decaloghi, basata sulla psicologia e mirata al benessere della mente, va ad approfondire dei temi importanti, citando famosi studiosi come Freud, Jung, Reich, fino a Eric Berne e all’analisi transazionale, con la suddivisione delle funzioni della mente: genitore – adulto – bambino, con le relative sottocategorie. È importante riuscire a comprendere in che modo la nostra mente si comporta nei rapporti umani, che copioni segue, e come cambiarne le dinamiche. Viene affrontato anche il concetto di resilienza, di come quindi la mente reagisce agli eventi, se è in grado di adattarsi oppure no, e in questo caso, quali sono le conseguenze. Pertanto, l’educazione al pensiero positivo può sortire dei grandi vantaggi, perché è la mente, quando si incaponisce su pensieri catastrofici e ansie, a creare malesseri e malattie come, ad esempio, la depressione.
Negli ultimi due decaloghi, che costituiscono la parte finale del libro, si parla di equilibrio, perché anche la sfera filosofico-spirituale è parte integrante del benessere psico-fisico. Si accenna alle filosofie orientali, alla teoria degli opposti (yin / yang) e di ciò che serve per una vita sana, come ad esempio le giuste ore di sonno, la socialità, l’attività fisica, ecc.
A concludere il libro, un capitolo dedicato alle tre virtù teologali: fede, speranza, carità, raccontandone bene i dettagli, le origini, e le finalità.
“Decalogo per non morire” è un prezioso manuale per ricordarsi come volersi bene, e per questo non è una semplice lettura, ma una guida da tenere sempre a portata di mano.
Roberta Usardi








