Teatro
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“Trilogia del benessere” al Teatro della Cooperativa di Milano: la società a giudizio
Tre atti unici che parlano di una realtà amara. Testi che l’autore e regista, Renato Sarti, scrisse alla fine degli anni ’80 e che, dopo una ... -
“La cosmicomica vita di Q”: Luca Marinelli porta in scena Calvino con cuore e sincerità
Dopo il debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2025, e nel mezzo della fortunata tournée partita a gennaio scorso, è arrivato al Teatro Rossetti ... -
“Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto”: Roberto Latini e la nostalgia del futuro mancato
Un proiettore a bobina al centro, una chitarra e un microfono ai lati, due luci al neon. Sullo sfondo è già presente la prima immagine con ... -
“Tape – La registrazione” al Teatro Filodrammatici di Milano: quando il passato bussa alla porta
Ha senso scusarsi oggi per una cosa successa tanto tempo fa? Vince e Jon sono amici sin dal liceo, anche se hanno caratteri diametralmente opposti: Vince ... -
“I turni”: il manuale famigliare che sappiamo applicare benissimo
In scena al teatro Mercadante di Napoli dal 4 al 9 marzo, “I turni” di Cristina Comencini parte da una situazione che molti riconosceranno subito: una ... -
“La Storia” di Elsa Morante: il grande romanzo diventa teatro vivo e necessario
Giovedì 5 marzo 2026, ore 20.45 – Teatro Giuditta Pasta, Saronno “Uno scandalo che dura da diecimila anni. La vita, nonostante tutto.” La Rassegna Prosa del ... -
“4 5 6” , sognare il futuro è proibito
Fino al 1° marzo è in scena al Teatro Vascello di Roma “4 5 6”, scritto e diretto da Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Carlo De ... -
“Cemento” di Thomas Bernhard al Teatro OutOff di Milano: il muro che blocca la creatività
Una scena suddivisa in cinque spazi, ognuno dei quali ospita un tavolino con sopra una fotografia in bianco e nero e un bicchiere pieno a metà ... -
“Il mio nome è Maria Stuarda”: il sentito monologo di Marina Rocco al Teatro Franco Parenti di Milano
Una platea piena, sul palco uno sgabello e un microfono; quando si spengono le luci cala un silenzio carico di attesa. Per una manciata di secondi ... -
Parole in una lingua nemica: “L’analfabeta” secondo Fanny & Alexander
Bastano poco più di cinquanta pagine ad Ágota Kristóf per attraversare l’infanzia ungherese, l’adolescenza sotto il regime sovietico, la fuga del 1956, il duro lavoro in Svizzera e ...









