“Scripta”: il coinvolgente thriller storico di Paolo Mascherpa ambientato a Pavia

Pavia, 1891. Enrico Vismara è un giovane operaio analfabeta, un ragazzo semplice e senza particolari pretese; un giorno viene arrestato dalla polizia per comportamenti strani e dalla prigione viene ricoverato all’ospedale San Matteo, in preda a deliri e visioni. Sarà proprio durante la sua permanenza al San Matteo che la sua vita cambierà radicalmente.
Pavia, oggi. La giornalista Chiara Fiori si occupa di un’inchiesta riguardante casi di assenteismo presso l’ospedale San Matteo; durante le sue ricerche all’archivio dell’ospedale trova per caso uno scatolone con, al suo interno, vecchie cartelle cliniche, tra le quali, quella di Enrico Vismara. Chiara ne rimane incuriosita e con la sua collega stagista Grazia decide di scoprire di più sul ragazzo.
Milano, oggi. L’immobiliarista Massimo Zecchi, appassionato di opere d’arte, aiuta un grande magnate russo per l’acquisto di una villa; la sua predilezione per l’arte lo vedrà coinvolto da questo speciale cliente come intermediario per l’acquisto di un quadro di Caravaggio creduto perso per sempre.
Tre vicende che piano piano si incontrano, creando un un unico filo narrativo, sempre più avvincente. Enrico Vismara è il punto centrale di tutto, la sua vita, così semplice e piena di difficoltà, con la sua indole pratica e il cuore buono, gli fanno da guida e lo portano a una evoluzione sempre più ampia. Sarà lui a lasciare una traccia importante nel mondo, che sopravvive anni e anni dopo la sua morte, fino a raggiungere gli altri protagonisti.
“Scripta” (Youcanprint, 2021, pp. 248, Euro 16,90) di Paolo Mascherpa, è un thriller molto ben strutturato, che mescola storia, arte e attualità, ma anche momenti di forte tensione ed emozione. I personaggi sono ben costruiti e la trama è dinamica e avvincente. La voce narrante, in terza persona, permette al lettore di avere un punto di osservazione privilegiato e avere anticipazioni su ciò che avverrà di lì a poco, creando la giusta suspence per procedere con la lettura.
Paolo Mascherpa mostra Pavia, sua città natale, in una chiave misteriosa e accattivante, con uno stile scorrevole e dal ritmo incalzante. Una lettura che lascia soddisfatti fino alla fine.
Roberta Usardi








