Il tour d’addio dei Garbage arriva in Italia con un’unica imperdibile data all’Alcatraz di Milano

Era il 1993 quando Shirley Manson, Butch Vig, Steve Marker e Duke Eriksson formarono i Garbage, band con un sound rock alternativo, cupo e riconoscibile subito, fin dalle prime note. La voce scura e graffiante di Shirley e il suo look glamour hanno conferito alla band un’immagine indelebile.
Il primo disco, omonimo, portò la band statunitense a farsi conoscere in tutto il mondo grazie ai singoli “Queer”, “Stupid Girl” e “Only happy when it rains”. A oggi, i Garbage hanno pubblicato otto dischi, l’ultimo dei quali a maggio 2025, dal titolo “Let all that we imagine be the light”, nato dopo l’interruzione del tour precedente a causa di un problema di salute della Manson. La cantante, infatti, ha dovuto passare un periodo di riabilitazione dopo l’acutizzarsi di un problema all’anca, dovuto a una caduta dal palco nel 2016. I brani dell’ultimo disco hanno visto la luce sotto l’influenza sia di questo imprevisto, sia dalla situazione socio-politica mondiale, che non era possibile ignorare.
Ci si aspetterebbe un sound cupo e testi tragici, eppure non è così, perché la band ha deciso di puntare invece sull’introspezione, alla possibilità di una luce oltre al buio. Il singolo apripista ”There’s no future in optimism”, tra i versi che rimandano alla guerra, si concentra però su ciò che rimane di bello, trasmettendo ottimismo, e la possibilità di un futuro in cui è l’amore a imperversarre (“You and I, we have a chance / We could leave this place and rewrite our romance / Let’s go dancing, not talk for a while / The sky’s so beautiful, the stars are wild / Future, future, love, love, future”)
I Garbage hanno ancora molto da dire, tuttavia, il loro “Happy Endings Tour”, attualmente in corso, sarà l’ultimo, e toccherà l’Italia con un’unica data, il 25 giugno, all’Alcatraz di Milano. Un appuntamento imperdibile per salutare la band statunitense, che ha lasciato un segno importante nella scena alternativa internazionale. La scaletta includerà sia brani più recenti, sia le hit più famose, e anche, a quanto sembra consultando le scalette delle precedenti date, un omaggio ai The Cure, con la canzone “Lovesong”.
Come opening act, si esibiranno invece i Destroy Boys, band californiana fondata nel 2015 e capitanata da Alexia Roditis, con all’attivo quattro dischi, “Sorry, mom” (2016), “Make room” (2018), “Open mouth, open heart” (2021) e “Funeral Soundtrack #4” (2024).
Biglietti disponibili su TicketOne.
Roberta Usardi








