I Garbage a Milano: un concerto strepitoso per salutare i fan

Una sola tappa in Italia per il loro tour d’addio, il 25 giugno all’Alcatraz di Milano i Garbage – Shirley Manson (voce), Butch Vig (batteria e produzione), Duke Erikson (polistrumentista), Steve Marker (polistrumentista), Nicole Fiorentino (basso) – hanno salutato i loro fan italiani con un concerto strepitoso, che ha visto portare dal vivo, oltre ai loro successi del passato, i brani dell’ultimo disco “Let All That We Imagine Be The Light”, pubblicato nel maggio 2025, che vuole vedere una luce nel buio della situazione attuale, così complessa e purtroppo troppo contaminata dai conflitti. Simbolo del disco è il polpo, che con i suoi otto tentacoli simboleggia l’ottavo album in studio della band. Otto tentacoli che fanno capo a un unico cervello, un simbolo interessante nato da un’idea di Shirley Manson, e accolta dal resto della band.
E il polpo è anche riportato sulla grancassa della batteria; sono quasi le 21.30 e i Garbage entrano, iniziando con la voce di Shirley che intona “If you’re ready for love, if you’re ready for love”, i primi versi di “There’s no future in optimism”.
Ed è stato l’inizio di un concerto memorabile, in cui la musica ha avvolto non solo l’Alcatraz, ma anche ogni singola persona presente. La band statunitense ha completamente conquistato il pubblico dalle prime note, in forma smagliante, con la voce di Shirley a confermare quanto i brani, sia i più recenti, sia quelli più datati, siano d’impatto. Dall’ultimo disco sono stati proposte diverse canzoni, che dal vivo hanno una splendida resa: “Hold”, “Have We Met (The Void)” e la splendida e toccante ballata “The Day That I Met God” che ha chiuso il concerto.
Per i fan italiani la scaletta ha subito qualche variazione rispetto a quelle delle precedenti date del tour, e Shirley ha ritagliato un paio di momenti in cui, col cuore in mano, ha parlato ai presenti, dichiarando la propria indignazione (e quella della band) verso la guerra, e in particolare verso il genocidio di bambini, e di come l’uomo non abbia ancora imparato dai propri errori, continuando a ripetere lo stesso identico schema e continuando così a farsi la guerra, sempre con gli stessi tragici risultati. Con queste toccanti parole ha introdotto la canzone “No Horses”, definite una “anti-war song”:“There’s nothing to grieve / There’s nothing to lose / There’s nothing to hide / There’s nothing to grow / There’s nothing, nothing, nothing, nothing / This is the apocalypse”.
Tra gli altri brani presenti in scaletta non sono mancate le hit dei primi dischi “Stupid Girl”, “Vow”, dal primo album omonimo (1995) e “I Think I’m Paranoid”, “When I Grow Up”, “Push It” da “Garbage 2.0” (1998); una chicca apprezzatissima è stata “Cherry Lips (Go Baby, Go!) dal disco “Beautifulgarbage” (2001), con il pubblico che cantava a squarciagola.
Il momento più toccante però è stato verso la fine, quando Shirley si è commossa nel ricordare i trent’anni di carriera della band e, in particolare, l’accoglienza dell’Italia, con il suo buon cibo e la sua cultura. Il fatto che dopo trent’anni sul palco ci sia un tale moto di commozione e gratitudine non è cosa da poco. I Garbage potranno non piacere a tutti, ma rimarranno sempre una band che negli anni, con il successo, non si è mai montata la testa, anzi, continua a ringraziare sinceramente ogni singola persona che ha contribuito alla loro notorietà e alla diffusione della loro musica, fan compresi, ovviamente. Shirley ha riconosciuto giù dal palco un uomo che li ha seguiti in Italia fin dai loro esordi, e il fatto di averlo visto crescere, da adolescente a uomo, anno dopo anno, è stato un onore. E altrettanto grande è l’onore di poter essere lì presenti ad ascoltare queste parole.
Dopo quel momento, l’intro “Push it” ha infervorato tutti e rafforzato ulteriormente il legame tra la band e i fan. Non potevano mancare i bis, con due canzoni degli anni Novanta, indimenticabili: “Special” e “Only happy when it rains”.
A concerto terminato, arriva la consapevolezza di aver assistito a un grande evento, di una band che ha lasciato un’impronta che resterà indelebile anche negli anni a venire.
Un enorme grazie a loro, e alla loro musica.
Roberta Usardi
Fotografia di copertina di Monica Ferrari
Scaletta del concerto del 25/06/2026 all’Alcatraz di Milano
There’s No Future In Optimism
Hold
Empy
I Think I’m Paranoid
Stupid Girl
Right Between The Eyes
Vow
No Horses
It’s All Over But The Crying
Have We Met (The Void)
Control
Chinese Fire Horse
Boys Wanna Fight
Cherry Lips (Go Baby, Go!)
When I Grow Up
Push It
The Day That I Met God
BIS
Special
Only Happy When It Rains








