The Globe Performing Space finalista al New European Bauhaus Prizes 2026

Il centro internazionale per le arti performative creato da Instabili Vaganti tra i due finalisti europei della categoria “Arts, Culture and Heritage as Drivers of Change”
Un importante riconoscimento europeo per The Globe – Performing Space, il centro internazionale per le arti performative ideato e realizzato da Instabili Vaganti nell’Appennino bolognese, selezionato tra i finalisti dei New European Bauhaus Prizes 2026, tra i più prestigiosi riconoscimenti della Commissione Europea dedicati a progetti che coniugano sostenibilità, innovazione, inclusione sociale e cultura.
The Globe è tra i due finalisti europei della categoria “Arts, Culture and Heritage as Drivers of Change” ed è l’unico progetto italiano selezionato nell’edizione 2026. Complessivamente sono 21 i progetti finalisti scelti a livello europeo, nell’ambito di un programma che ogni anno raccoglie oltre mille candidature.
Realizzato grazie al sostegno del Programma FESR Emilia-Romagna – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale | Regione Emilia-Romagna per le imprese creative – il progetto si distingue per la capacità di integrare arti performative, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e partecipazione della comunità locale in un modello virtuoso di rigenerazione delle aree interne.
Nato nel territorio di Valsamoggia, The Globe è una cupola geodetica immersa nel paesaggio dell’Appennino bolognese: uno spazio dedicato alla ricerca, alla creazione artistica, alla formazione e alle residenze internazionali, dove arti performative contemporanee, sostenibilità ambientale, pedagogia, partecipazione comunitaria e valorizzazione del territorio si intrecciano in una visione condivisa.
Il progetto nasce dalla visione di Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, fondatori e direttori artistici di Instabili Vaganti, che da oltre vent’anni sviluppano attività di ricerca, formazione e produzione artistica in Italia e nel mondo, costruendo reti internazionali e progetti di dialogo interculturale.
“The Globe nasce da una sfida che avrebbe potuto arrestare il nostro percorso e che invece si è trasformata in una nuova visione. Dopo aver perso lo spazio che per anni aveva ospitato la nostra attività a Bologna, abbiamo scelto di non limitarci a cercare una nuova sede, ma di immaginare un nuovo modello di spazio culturale. Abbiamo portato vent’anni di ricerca internazionale, produzione artistica e dialogo con le comunità nel cuore dell’Appennino bolognese, dando vita a un luogo in cui arte, natura, innovazione e partecipazione possano convivere. Essere finalisti ai New European Bauhaus Prizes rappresenta per noi il riconoscimento di un’idea ambiziosa: trasformare una difficoltà in un’opportunità e dimostrare che anche nei territori più fragili e marginali la cultura può generare futuro.”
La selezione ai New European Bauhaus Prizes 2026 riconosce il valore di un’esperienza che interpreta la cultura come motore di rigenerazione sociale e territoriale: un presidio artistico capace di mettere in relazione artisti, cittadini, giovani, comunità locali e reti internazionali, contribuendo alla costruzione di nuovi immaginari e di nuove modalità di abitare i territori in modo sostenibile, inclusivo e partecipato.
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo per Instabili Vaganti e per The Globe Performing Space, che ha recentemente ospitato La Celebrazione | Living Heritage, Living Space, progetto selezionato come Satellite Event del New European Bauhaus, dedicato ai vent’anni del progetto internazionale Stracci della Memoria e alla relazione tra corpo, memoria, paesaggio, architettura e patrimonio culturale vivente.
L’annuncio coincide inoltre con l’avvicinarsi della nuova edizione del Festival PerformAzioni 2026, che prenderà avvio proprio negli spazi dell’Appennino bolognese con una prima sessione in programma dal 16 luglio al 5 agosto 2026.
Il progetto è ora candidato al voto pubblico europeo.
È possibile sostenere il progetto attraverso il voto online sul sito ufficiale dei New European Bauhaus Prizes.
https://prizes.new-european-bauhaus.europa.eu/public-vote?utm_source=chatgpt.com&etrans=it
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INSTABILI VAGANTI
Duo artistico composto da Anna Dora Dorno, regista performer e artista visiva e Nicola Pianzola, performer e drammaturgo, La compagnia opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli, performance, video e installazioni e nella direzione di progetti di ricerca e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Per la capacità di trattare temi di scottante attualità attraverso un linguaggio poetico e di forte impatto emotivo, in grado di veicolare importanti messaggi a livello globale, grazie all’universalità del linguaggio fisico dei performer e alla drammaturgia originale tradotta o creata direttamente in più lingue, la compagnia ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
MODALITÀ PER VOTARE
Come votare The Globe Performing Space
È attivo il voto pubblico dei New European Bauhaus Prizes 2026. Per sostenere The Globe Performing Space è possibile votare online fino al 10 luglio 2026 attraverso il sito ufficiale dei premi.
Per votare:
- andare sulla pagina ufficiale del voto pubblico dei New European Bauhaus Prizes 2026;
- cliccare su “Vote now!”;
- inserire il proprio indirizzo e-mail;
- aprire l’e-mail ricevuta e cliccare sul link personale di accesso al voto;
- selezionare The Globe Performing Space nello Strand A – NEB Champions;
- confermare la scelta tramite il pulsante finale di conferma.
È concesso un solo voto per persona.
Vota qui:
https://prizes.new-european-bauhaus.europa.eu/public-vote?utm_source=chatgpt.com&etrans=it
Pagina del progetto:
The Globe Performing Space rappresenta oggi un esempio concreto di come anche un piccolo presidio culturale nato in un’area interna possa dialogare con l’Europa, generando bellezza, inclusione e trasformazione a partire dal territorio.
Sostenere The Globe Performing Space significa sostenere un’idea di cultura capace di trasformare i territori, generare comunità e portare l’Appennino bolognese al centro di una visione europea di futuro.









