Dal 17 al 24 maggio arriva a Bergamo la VII edizione del festival UP TO YOU

Spettacoli che riflettono sul contemporaneo, sulla possibilità di dialogo, sul sentirsi comunità che crea pensiero per il festival teatrale organizzato da under30 e da Qui e Ora Residenza Teatrale.
UP TO YOU, realizzato da Qui e Ora Residenza Teatrale insieme alla direzione artistica partecipata under 30 con il sostegno del Comune di Bergamo e con il contributo della Regione Lombardia, Comune di Brusaporto, Comune di Scanzorosciate, Comune di Stezzano, Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca, è un festival che propone spettacoli che riflettono sul contemporaneo, sulla possibilità di dialogo, sul creare pensiero critico.
La settima edizione di Up To You, progetto formativo e festival teatrale dedicato alle nuove generazioni, si svolgerà a Bergamo dal 17 al 24 maggio. La “direzione giovane”, che realizza il festival – insieme a Qui e Ora – prendendosene cura sotto ogni aspetto, è composta da un gruppo di 25 ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni. La guida di Qui e Ora offre un percorso ampio e articolato, finalizzato alla completa realizzazione di un festival, a un gruppo di ragazzi e ragazze che è protagonista in tutte le fasi del progetto e che sviluppa, oltre a competenze professionali, anche capacità di ascolto, apertura al dialogo e collaborazione.
Sarà visitabile dal 17 al 23 maggio, dalle 16 alle 19 presso CULT! Foyer Auditorium, la mostra fotografica Prospekt Palestine Project a cura di Prospekt in collaborazione con Activestills, omaggio agli oltre 260 giornalisti palestinesi uccisi, e una richiesta di giustizia per tutti coloro che sono stati aggrediti e arrestati. Prospekt, agenzia di visual storytelling che rappresenta un gruppo di autori internazionali che vivono e lavorano in tutto il mondo, cura e promuove progetti che esprimono una visione documentaria e umanistica, con particolare attenzione agli aspetti sociali, culturali, politici e ambientali, spaziando dalla sfera giornalistica e informativa fino a quella dell’antropologia visuale. La mostra sarà inaugurata domenica 17 maggio alle ore 16 alla presenza di Elisabetta Ruffini (direttrice ISREC – Ets Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea), Margherita Cioppi (capo missione di una delle barche della Sumud) e Maso Notarianni (giornalista, fotoreporter e presidente di A.R.C.I. Milano, Lodi, Monza-Brianza), entrambi presenti per narrare l’esperienza della prima Global Sumud Flotilla. A seguire, alle 18,30 Dj Set Club Fantasia a cura di Locadisco. Due creature ibride e spensierate, instancabili esploratrici di mondi inventati e sogni da indossare, abitare e accendere trasformano lo spazio in un viaggio sonoro variopinto, un’escursione continua tra incanto e danza, dove immaginazione e ritmo si fondono. Una serata immersiva tra magia e creatività, con letture di tarocchi, body painting e tatuaggi temporanei, un match fotografico e un laboratorio di segnalibri riciclati a cura della Direzione Artistica Partecipata di Up To You.
Mercoledì 20 maggio il festival inizia alle ore 10,30 a BikeFellas, con Colazione, un progetto di Noemi Satta, Giulia Alonzo di TrovaFestival, Sara Carmagnola e Josephine Magliozzi di Ecate Cultura e Scip, evento realizzato nell’ambito della rete Closer. Attorno a un tavolo, con caffè e brioches, Colazione è l’occasione conviviale per confrontarsi liberamente su idee, pratiche e prospettive che riguardano il nostro modo di vivere e costruire comunità. Alle 20,30 presso Zero Club, Dj Show, di Sotterraneo, una performance con un obiettivo chiaro, apparentemente semplice: far ballare un pubblico dentro una drammaturgia. Una playlist di canzoni di ogni genere viene intervallata da azioni rapide, testi brevi e visioni di passaggio, con l’idea di mettere in campo un esperimento intermedio fra DJ set e teatro dove il vero spettacolo è il pubblico che danza, dove la struttura c’è ma è pensata per deragliare nel rituale epidermico di gruppo, dove il divertimento non distrae e il pensiero non interrompe la festa, anzi, tutto si mescola attraverso l’emulsionante della musica.
Giovedì 21 maggio, dalle 10.30 alle 18.30, presso CULT! Sala dell’Orologio, il convegno Teatro, welfare, comunità. Pratiche di cultura attiva in Lombardia, a cura di Associazione Etre in collaborazione con Associazione Culturale Ateatro ETS metterà in dialogo alcune esperienze di cultura attiva rivolte a diversi ambiti e comunità come bambini, bambine e adolescenti, persone anziane, migranti, detenute, caregiver, nuove generazioni, abitanti di aree periferiche e contesti fragili. In questa prima tappa, la ricognizione parte dalla Lombardia, valorizzando le pratiche sviluppate dalle realtà aderenti a Etre, profondamente radicate nei territori. Alle ore 20.30 presso CULT! Auditorium, Un live podcast del collettivo divanoproject e Centro R.A.T. Spettacolo selezionato dalla direzione artistica under 30 di Up To You e inserito nel progetto Praticare Alleanze in collaborazione con Associazione Culturale Immaginare Orlando, Un live podcast porta in scena quattro ragazzi che producono podcast, all’interno di un concorso per nuovi talenti in cui diffondono materiale radiofonico in streaming. Presto scopriranno che raccontare una storia significa anche tradirla, scegliere una versione e abbandonare le altre, sollevando domande sulla ricerca della verità, sulla manipolazione dell’informazione e sulla violazione della privacy, dando vita a situazioni tanto tragiche quanto grottesche.
Venerdì 22 maggio, alle ore 19 in Piazza della Libertà, è il momento della danza con dancehALL di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo, contenitore techno urban e tentativo di ridefinire i confini della danza. A seguire, alle 20,30 presso CULT! Auditorium, Ahmen, di Cromo Collettivo Artistico, un progetto Romaeuropa Festival 2023 nell’ambito di ANNI LUCE_Osservatorio di futuri possibili in collaborazione con Carrozzerie n.o.t, Cranpi, 369gradi, Spettacolo selezionato dalla direzione artistica under 30 di Up To You. Ahmen è un giovane immigrato che tenta di ricongiungersi alla moglie lontana, alle prese con una routine sfiancante, ambientata in un surreale autolavaggio e un ufficio immigrazione dove il tempo sembra essersi fermato, tra operatori telefonici e burocrati sfuggenti. Il progetto Ahmen è nato traendo ispirazione dalla storia di Asim Javed che, arrivato in Italia dodici anni fa dal Pakistan, dal 2021 è ancora oggi alle prese con un intricato ed esasperante iter burocratico indispensabile per ricongiungersi alla moglie lontana. Questo spettacolo vuole spostare lo sguardo su questa dimensione, provando a raccontare la storia di chi, seppur in regola, deve lottare ogni giorno per il proprio diritto a esistere.
Sabato 23 (dalle 14 alle 18 presso CULT! Sala dell’Orologio) e domenica 24 maggio (dalle 14.00 alle 18.00 Piazza Vecchia) laboratorio performativo di movimento Siamo ciò che ci muove, un progetto a cura di ABC – ALLEGRA BRIGATA CINEMATICA, condotto da Laura Basterra, Serena Marossi, Giulia Costantini e Simone Moretti. In questi tempi di subbuglio collettivo, ABC intende dare risonanza e indagare la potenza di fare un’azione di protesta comune, diretta, intenzionale, in cui ciascuna persona è singolo ma è anche comunità. Il laboratorio, aperto anche a coloro che non hanno esperienze coreutiche, invita a concepire la danza non solo come arte, ma come strumento di indagine civica e personale, in cui il linguaggio del corpo diventa il vocabolario primario per esplorare la tensione dinamica tra il singolo e la collettività.
Sabato 23 maggio alle ore 20.30 presso CULT! Auditorium, arriva a Bergamo Abracadabra di Babilonia Teatri, uno spettacolo che nasce dall’ innamoramento che questa compagnia pluripremiata nutre per la magia. “Ad accompagnarci in questo percorso iniziatico di scoperta e di conoscenza, nostro mentore e Virgilio, è stato Francesco Scimemi, prestigiatore di professione da trent’anni, che ha fatto della magia comica la sua specialità. – affermano Valeria Raimondi ed Enrico Castellani – Francesco ha vissuto il lutto della propria compagna e abbiamo pensato che il nostro spettacolo potesse diventare un rito magico e teatrale. Un rito funebre e un rito vitale. Abracadabra è uno spettacolo dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire da sole. Abracadabra si chiede come sia possibile venire a patti con la malattia. Si può guardarla in faccia? È possibile starle a fianco? Un lutto va elaborato? Va cancellato? Va trasformato?”.
È affidata alla danza la conclusione del festival. Domenica 24 maggio, alle ore 18, in Piazza Vecchia, performance di danza urbana Siamo ciò che ci muove, dove le pratiche sperimentate nel laboratorio diventano atto pubblico, da regalare alla città. Le danzatrici e i danzatori di ABC – Allegra Brigata Cinematica e tutte le persone che hanno partecipato al laboratorio invaderanno le vie di Città Alta per incontrare la cittadinanza in un’azione performativa. A seguire, alle ore 19.30 presso la Sala dei Giuristi – Museo delle Storie – Palazzo Podestà, Piazza Vecchia, performance di danza Subject to di e con Mehdi Dahkan, evento realizzato nell’ambito della rete Closer. Subject to è una performance che propone il silenzio come forma di resistenza, ispirata ai raduni Europe Gazing Tangeri, dove persone di tutte le età si riuniscono nel punto più alto della città, contemplando in silenzio il mare e le lontane coste spagnole per lunghi periodi. Nel tempo, questa semplice e silenziosa contemplazione si è evoluta in una forma di protesta sottile ma efficace, poiché le folle, sempre più numerose, sono diventate troppo evidenti per passare inosservate. Questo spettacolo è parte di una trilogia che esplora le forme di protesta non convenzionali che la regione del Maghreb ha visto nel corso del secolo scorso. Dopo la performance si terrà un incontro con Mehdi Dahkan.
Diverse le iniziative collaterali che arricchiscono il festival come Come Together, progetto che accompagna Up To You da cinque edizioni per ragionare su interculturalità, multiculturalità, razzismo, antirazzismo, decolonizzazione del linguaggio e dell’arte. Il cuore del progetto è la RE.M Redazione Multi.lingue, condotta da Luca Lòtano, giornalista e insegnante di italiano per stranieri, e Silvia Baldini, drammaturga e performer di Qui e Ora, laboratorio di visione e racconto degli spettacoli del festival, realizzato in più lingue. Dal lavoro della RE.M Up To You 2026 nascerà il racconto del Festival da leggere su lerem.eu e alla pagina IG @lerem.eu.
Arricchiscono la programmazione alcuni incontri speciali, ideati per lasciare una traccia importante nel pensiero e nella futura progettazione. La direzione artistica partecipata di Up To You incontrerà quindi Progetto Young – Teatro Donizetti, per uno scambio di pratiche e visioni tra giovani che organizzano e giovani che fanno teatro e, in seguito, il TTB Teatro Tascabile di Bergamo, per conoscere il Monastero del Carmine e il progetto di recupero e riqualificazione #tuoCarmine, un Partenariato Speciale Pubblico Privato di notevole interesse per giovani che si affacciano al mondo della cultura e dell’organizzazione.
Info e prenotazioni
Prezzi spettacoli
Biglietto 10 €
Ridotto 5 €: under 30 e persone con disabilità.
Ingresso gratuito per chi accompagna persone con disabilità.
Incontri ed eventi collaterali
Ingresso gratuito
Spettacolo Subject to ingresso gratuito
Per gli spettacoli è consigliato l’acquisto online dei biglietti: quieora.18tickets.it








