Ricordi, allucinazioni, presente e passato che si accavallano: “Souvenir” al Teatro Elfo Puccini di Milano per Hystrio Festival

Hystrio Festival, dal 15 al 20 settembre, è protagonista anche quest’anno presso il Teatro Elfo Puccini di Milano, con ben 10 spettacoli e 5 letture sceniche, dedicati al teatro under 35, un’ottima occasione per vedere cosa si scorge nel futuro del teatro.
Tra gli spettacoli in programma siamo andati a vedere, giovedì 17 settembre, “Souvenir”, della compagnia Punto di fuga, uno spettacolo in cui sono le azioni, insieme alle immagini, a raccontare al posto delle parole. Un’impresa ben riuscita e toccante.
Il pubblico, all’entrata in sala, trova la scena aperta, che mostra una stanza con scatoloni sparsi e del cellophane a ricoprire una poltrona, per non farle prendere polvere. Si sente il rumore forte del vento a turbare la quiete dell’ambiente. Sullo sfondo, un telo bianco con appesa, su un lato, la foto incorniciata di una coppia che sorride. In questa atmosfera iniziano a muoversi furtivamente delle presenze inusuali: da un lato una maschera tra i cartoni, e dall’altra una lampada in forma umana, che si muove goffamente e si diverte a giocare con le luci, fino a quando, dalla poltrona coperta di cellophane emerge un uomo anziano dell’uomo anziano. Piano piano si alza barcollando e inizia a raggruppare i pochi oggetti rimasti fuori dagli scatoloni per portarli via, compresa la foto incorniciata.
Da quel momento però cambia qualcosa, il trasloco si trasforma in un insieme di ricordi che si prendono il loro spazio, tornando a tempi passati, a quando l’uomo anziano era giovane e accanto a lui c’era una donna, quella della fotografia. A poco a poco i due piani temporali si intersecano sempre di più fino a sovrapporsi, al punto da rendere la memoria una sorta di realtà allucinata, da cui sembra difficile uscire.
“Souvenir” è un titolo perfetto per uno spettacolo che vuole farsi promemoria di una vita; gli attori Sebastiano Bronzato, Michele Magni, Giulia Perosa sono in totale sintonia e fanno ben emergere il confine tra presente e passato e l’evoluzione dei personaggi. Una storia toccante, malinconica e anche nostalgica, che richiama a momenti del passato che forse avrebbero potuto essere diversi, ma che forse non avrebbero avuto la stessa importanza. L’assenza di parola è stata una scelta azzeccata, così come i giochi di ombre e l’introduzione di elementi fantastici, che hanno accentuato la dimensione mentale – onirica della storia.
Hystrio Festival si concluderà domenica 20 settembre con la cerimonia di premiazione alle ore 21 presso la Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano.
Roberta Usardi








