“Re Minore”, il nuovo singolo dei Disorient Express, tra sintonia e conflitto

Da pochissimo è uscito il loro nuovo singolo, “Re Minore”, che anticipa l’EP “Aspettando il sole”: stiamo parlando della band cantautorale siciliana Disorient Express, che ha già visto pubblicati i brani “In apnea” e “Lacrime e Negroni”. “Re Minore” ha come autori Fabrizio Schepis (testo) e lo stesso Schepis, Giuseppe Lisa e Piero Lamancusa (musica). Per scoprire di più sul nuovo singolo e sulla’EP di prossima uscita, abbiamo fatto qualche domanda alla band.
“Re Minore” racconta una sensazione di “spodestamento”: quando avete iniziato a riconoscere questa condizione dentro di voi?
È una riflessione che nasce dal continuo bisogno di ognuno di noi di dover apparire “seduti su di uno scranno” di potere, ma è solo una bugia che ci raccontiamo troppo spesso.
Nel brano, “il trono” sembra qualcosa di irraggiungibile: è un obiettivo reale o una costruzione mentale?
“Il trono”, appunto, è metaforico e vuole più simboleggiare un luogo immaginifico di potere che desideriamo esercitare soprattutto su noi stessi per poter apparire più forti agli altri
Il silenzio emerge come spazio di ascolto profondo: che ruolo ha nel vostro processo creativo?
Il silenzio è fondamentale tanto quanto la luce in risposta al buio, sono quei contrasti senza i quali non nascerebbe nulla, l’elaborazione creativa prende vita sempre da dei contrasti.
C’è un momento preciso in cui avete capito che “Re Minore” doveva far parte del percorso verso “Aspettando il sole”?
Volevamo che ci fosse sintonia tra i brani ma anche del “conflitto”, e “Re Minore” sta proprio al centro di tutto questo e ne diventa un legante fondamentale.
Nei vostri brani torna spesso una tensione tra luce e ombra: da cosa nasce questa dualità?
L’essere umano è costituito nella sua essenza di tutte queste contraddizioni: è proprio nel bilanciamento che si prova a trovare una coerenza di visione su di noi e sul mondo, questa è la fotografia che sviluppiamo ogni qualvolta applichiamo questo principio.
Se “Re Minore” fosse una scena cinematografica, che immagine vedremmo?
Anche se può apparire scontato l’immagine shakespeariana di Re Lear riassume bene il concetto di sovrano decaduto, in tutte le sue forme.
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