“2 fantasmi al numero 13” di Michel Van Zeveren

Officina Babùk è una nuova casa editrice dedicata ai libri in simboli, Nata dalla collaborazione tra uovonero e Babalibri. Questi albi illustrati sono pensati per rendere la lettura un’esperienza realmente accessibile e condivisibile e sono rivolti a tutti i bambini e le bambine che muovono i primi passi nel mondo della lettura, ma costituiscono anche un importante strumento di inclusione per chi sta imparando l’italiano, per i bambini in età prescolare e per quelli con neurodivergenze e autismo. Alla base del progetto c’è l’idea che i libri in simboli non siano destinati a un pubblico ristretto, ma possano accompagnare ogni bambino verso una lettura sempre più autonoma.
I simboli utilizzati da Officina Babùk sono i Widget Literacy Symbols (WLS), una delle raccolte più diffuse e strutturate nell’ambito della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), utilizzata per sostenere la comprensione e l’espressione attraverso un linguaggio visivo ricco e flessibile. È in questa prospettiva di accessibilità e partecipazione che si inserisce “2 fantasmi al numero 13” (2026, pp. 32, euro 13.50, traduzione di Sante Bandirali, versione in simboliWLS di Enza Crivelli e Sante Bandirali) di Michel Van Zeveren, un albo che attraverso parole, immagini e simboli offre ai giovani lettori la possibilità di entrare nella storia e, soprattutto, di appropriarsene attraverso la lettura.
È la storia di due fantasmi che iniziano a perlustrare un’abitazione che si trova… al numero 13! Ma non è l’unica caratteristica misteriosa, perché sin dalla strada adiacente i nostri due protagonisti, che si chiamano Buh e Bah, si imbattono in tanti elementi che “portano sfortuna”! Un gatto nero, uno specchio rotto, ombrelli aperti, cappelli sul tavolo e così via… Quindi, Buh comincia a correre spaventato, svegliando un cane. Ed ecco un susseguirsi di situazioni rocambolesche finché… qualcuno non accende la luce!
Il ritmo incalzante e le situazioni paradossali rendono “2 fantasmi al numero 13” una storia divertente, curiosa e coinvolgente, in grado di giocare con le paure e le superstizioni. Le illustrazioni spiritose, essenziali e molto espressive di Van Zeveren accompagnano la narrazione con ironia, mentre la presenza dei simboli aggiunge un ulteriore livello di lettura, rendendo il racconto accessibile e favorendo la partecipazione autonoma di tutti i bambini, verbali e non verbali.
Marianna Zito








