Una divertentissima “Raperonzolo” al Teatro San Carlino di Roma

Convinti di andare a vedere “I tre porcellini”, ci siamo invece trovati catapultati in un’altra realtà! Immaginate una torre altissima, una treccia bionda chilometrica e… un mucchio di risate: sembra proprio Raperonzolo! È successo proprio questo: “Raperonzolo” ha avuto così tanto successo che quelli del Carlino hanno detto: “E mo che famo?!”. E niente… si replica! Quindi eccoci qui a Roma, al Teatro San Carlino, in una calda domenica di ottobre (che pare ancora agosto), a vedere una divertentissima versione dei fratelli Grimm. Il Teatro San Carlino, incastonato nel verde di Villa Borghese, diventa il contenitore per la storia di Raperonzolo, che qui perde ogni alone di malinconia per trasformarsi in una festa scenica piena di bambini curiosi e felici.
Qui, d’altronde, la magia ha radici profonde poiché il teatrino nasce nel 1979 da un’intuizione di Michele Vitiello e Vera Zamuner – per tutti Donna Peppa! – diventando una storia di famiglia e di grande passione per i burattini, con decenni di spettacolo dal vivo. Sotto la direzione e la cura di una compagnia che è una vera e propria bottega artigiana – dove i costumi e i pupazzi sono costruiti a mano – la messa in scena è firmata nella regia da Caterina Vitiello ed è animata dall’abilità di burattinai come Marco Ceccotti e Camilla Ribechi. Il tutto è egregiamente accompagnato dalla voce e dalle musiche al pianoforte del Maestro Maurizio Ponziani.
I bambini entrano intimiditi e curiosi, con un misto di frenesia e paura, perché si sa che in ogni fiaba che si rispetti o c’è un lupo o c’è una strega! Possono sedersi sulle panche vicino al palcoscenico oppure restare vicino ai genitori. E qui inizia la magia, perché i bambini e le bambine rimangono incantati dalle storie narrate dai meravigliosi burattini, tutti in rigoroso silenzio finché… arriva il principe. A quel punto urge trovare al più presto una soluzione su come fare per liberare la bellissima Raperonzolo, ormai rinchiusa da moltissimo tempo nella torre dalla stregaccia Anguraccia “dalla brutta faccia”. E saranno proprio i piccoli spettatori e le piccole spettatrici ad aiutare la romana Maga Maghetta, mangiatrice di porchetta, a risolvere questo grande problema. Ed ecco che iniziano i suggerimenti e le soluzioni per salvare Raperonzolo. E insieme ci riusciremo!
Si esce dal Teatro San Carlino avvolti da un’atmosfera magica accogliente e calda. È un luogo dove grandi e piccini possono a meravigliarsi, ridere e sognare. Ma… non dimentichiamo il prossimo appuntamento, da sabato 10 ottobre, con “I tre porcellini”!
Marianna Zito








