Quando il giallo ha il pollice verde e una penna d’oro: “Giardini, veleni e cadaveri” di Klaudia Blasl

Piante, veleni e… omicidi. Questi gli elementi che guidano la penna e l’inventiva di Klaudia Blasl nel suo primo romanzo “Giardini, veleni e cadaveri” (Emons, 2026, pp. 348, Euro 15,50), con la traduzione di Laura Locatelli.
Oberdistelbrunn è un paesino di poche anime, immerso nel verde, dove si vive una vita tranquilla e senza sorprese. Fino al giorno in cui, durante il ritrovo del club di lettura a casa del parroco, non bussa Gustl Gansterer, contadino e allevatore del paese, a chiedere aiuto perché due dei suoi polli prediletti sono morti. Anche lui però non ha un bell’aspetto, vaneggia ed è in stato confusionale, finché non collassa a terra. Tra le testimoni, Pauline, ex insegnante in pensione, nota in Gustl dei sintomi insoliti, tremori di freddo, pupille dilatate… e quando il pover’uomo viene dichiarato morto per infarto, nutre qualche dubbio in merito.
Pauline è un’esperta di piante e rimedi naturali, e sospetta che il povero contadino sia stato avvelenato; ne parla con la sua vicina di casa e amica, Berta, ma non potendo avvalersi di alcuna prova, il discorso presto finisce lì. Pochi giorni dopo Pauline e Berta si recano al castello di Korallenburg, poco distante, all’evento più atteso dell’anno, per tutti coloro che amano le piante: l’esposizione di orticoltura. Peccato che Pauline si troverà un’altra volta, sempre per caso, faccia a faccia con un cadavere. Due morti a pochi giorni di distanza è decisamente troppo per Pauline, e anche per l’effetto delle sue gocce calmanti! Tuttavia, la donna non potrà fare a meno di notare sul cadavere dei segni che le ricorderanno la morte di Gustl… E si chiederà se sia il caso di fidarsi del suo fiuto, definito da chi le sta intorno “sindrome di Miss Marple”…
“Giardini, veleni e cadaveri” è un giallo insolito, piacevolissimo, molto scorrevole e dinamico, narrato in prima persona dalla protagonista, cosa che permette al lettore di empatizzare subito con lei e con il suo stile di vita, diviso tra la sua passione per le piante, le faccende domestiche e la rassegnazione data da un matrimonio oramai privo di soddisfazioni. Tuttavia, i cambiamenti che dovrà affrontare influiranno molto sul suo comportamento e quello di chi le sta intorno, riservando inaspettati sviluppi. L’accoppiata di romanzo giallo e botanica è vincente e dopo la risoluzione del caso, che avviene proprio nelle ultime pagine, c’è una parte dedicata alle piante tossiche utilizzate come armi letali.
Klaudia Blasl, giornalista e scrittrice originaria della Stiria, possiede una delle più grandi biblioteche private dedicate alle piante tossiche, e un giardino con oltre duecento specie velenose. Con i suoi gialli pieni di humor nero e fiori venefici, l’autrice ha inaugurato un nuovo genere letterario. “Giardini, veleni e cadaveri”, vincitore del Deutscher Gartenbuchpreis 2023, è il primo volume di una serie di successo a cui è seguito “Gärten, Gift und große Liebe” (Emons 2024), mentre il terzo titolo, “Gärten, Gift und kalte Rache”, è in uscita nel 2026.
Roberta Usardi








