“Manuale per giovani antirazzisti” di Tinashe Williamson e Thea Jacobsen

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” – Articolo n. 3 della Costituzione Italiana –
Tinashe Williamson, attrice, modella e attivista socialmente impegnata, con “Manuale per giovani antirazzisti” (72 pp., 20 euro, traduzione di Lucia Barni), pubblicato da Beisler Editore, si rivolge a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche a genitori e insegnanti, con l’intento di fornire strumenti per leggere criticamente la realtà e interrogarsi sui pregiudizi che attraversano la vita quotidiana, in un momento storico in cui il dibattito sui diritti umani e sull’inclusione ha un ruolo centrale e ci porta a profonde riflessioni e valutazioni. Riconoscere il razzismo, comprenderne i meccanismi e imparare a contrastarlo significa intraprendere un percorso di consapevolezza che riguarda tutti, sia chi lo subisce sia coloro a cui non è mai capitato, utilizzando il dialogo come strumento principale.
“Proviamo a immaginare i commenti razzisti come delle gocce di pioggia: con una sola goccia non ci si bagna, ma sene cadono diecimila, ci si bagna eccome”.
L’autrice, attraverso personaggi immaginari di origine diversa, accompagna il lettore in un percorso che invita a riconoscere le discriminazioni, a interrogarsi sulle proprie convinzioni e a comprendere quanto il razzismo possa manifestarsi anche attraverso atteggiamenti, parole e comportamenti apparentemente innocui. Che cosa è il razzismo? Quali sono le sue origini? Cos’è la xenofobia? La scrittura utilizzata è chiara, semplice ed empatica ed è accompagnata dalle decise e vivaci illustrazioni di Thea Jacobsen, laureata in Animazione all’Università di Greenwich.
Il racconto intreccia le esperienze personali dell’autrice con le voci, i dubbi e i confronti di un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 12 e i 13 anni. Dal concetto biologico di melanina al superamento del mito delle “razze”, dalla nascita della schiavitù agli uomini e donne che hanno cambiato il corso della storia, il manuale esplora cos’è il razzismo quotidiano e analizza fenomeni complessi come il “privilegio bianco” e il “razzismo strutturale” o gli “omicidi a sfondo razziale”, attraverso esempi a cui seguono domande e compiti da svolgere insieme agli adulti, ma soprattutto riflessioni su come si agirebbe se ci si trovasse in determinate situazioni. Particolare rilievo viene dato al tema della rappresentazione nei media e nella cultura di tutti i giorni, evidenziando come la diversità arricchisca l’intera collettività. Perché il razzismo non si esaurisce negli episodi più evidenti di odio e intolleranza, ma può nascondersi negli stereotipi che ripetiamo senza metterli in discussione, nelle battute che minimizziamo, nelle differenze che trasformiamo in distanze. Imparare a riconoscerlo significa allora sviluppare uno sguardo più attento e capace di andare oltre le apparenze.
Il valore del libro sta proprio nella possibilità di trasformare la lettura in un’esperienza attiva. Le domande aperte, gli esercizi e gli spunti di riflessione sollecitano il coinvolgimento dei giovani lettori, invitandoli a non fermarsi alla comprensione del problema, ma a chiedersi quale ruolo possano assumere nella costruzione di relazioni più rispettose e inclusive. Non è necessario essere vittime dirette di una discriminazione per riconoscerla e prendere posizione, essere antirazzisti significa anche imparare a non restare in silenzio, ascoltare chi vive esperienze diverse dalle proprie e intervenire quando i diritti e la dignità di qualcuno vengono messi in discussione. Per questo è importante parlarne in famiglia e a scuola, confrontarsi sui pregiudizi, sulle parole che utilizziamo e sulle responsabilità quotidiane. Contrastare il razzismo richiede qualcosa di più della buona volontà: richiede conoscenza, ascolto e consapevolezza.
“Insieme possiamo cambiare il mondo!”
Marianna Zito








