“Quando la musica è una vocazione”: il percorso umano e artistico di Petra Magoni raccontato da Stefano Dentice

A volte un incontro diventa una svolta nella propria vita, fa nascere nuove idee, nuovi stimoli, portando persino ad affrontare sfide inaspettate.
Proprio questo è successo a Stefano Dentice, giornalista musicale, sportivo e freelance agent, che ha trasformato l’incontro con Petra Magoni in un libro, una personale biografia: ”Quando la musica è una vocazione” (Serigrafisud edizioni, 2026, pp. 79, euro 9). Il titolo già dice molto sia della visione dell’autore, sia dell’artista stessa, che negli anni ha creato e rafforzato l’immagine di una cantante grintosa e intrigante. La si conosce più che altro grazie ai suoi concerti, e poco si sa della sua vita privata, se non qualche sporadica notizia, principalmente legata al talento indiscutibile della figlia Frida Bollani Magoni, nata nel 2004 dall’unione con Stefano Bollani.
L’autore ha scelto di raccontare Petra Magoni non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello umano, svelando aneddoti e inserendo foto inedite, per la maggior parte relative a momenti lontani dal palcoscenico. Ma dove e come nasce il percorso musicale di Petra Magoni? La risposta è semplice: nel coro di una chiesa di voci bianche, ancora bambina, ma se vogliamo essere precisi, quel coro della chiesa di San Nicola di Pisa in realtà era aperto solo alle voci maschili. La piccola Petra però non era d’accordo, e per questo scrisse una lettera di protesta al parroco, citando nientepopodimeno che Sant’Agostino “Chi canta prega due volte”. E chi potrebbe rifiutare, arrivati a questo punto, la richiesta di cantare nel coro da parte di una giovanissima ribelle anticonformista? Un episodio che fa sorridere, ma che, col senno di poi, risulta coerente con ciò che negli anni Petra Magoni ha costruito con la sua arte vocale forgiata insieme al proprio carattere.
Ciò che si vede “da fuori” è questo: Petra Magoni è una cantante dalla voce molto duttile, poliedrica, viscerale, che sul palco dà tutta se stessa, a volte anche troppo. Durante la sua carriera trentennale, ancora in pieno svolgimento, ha affrontato diversi generi e accolto sperimentazioni, avviando numerosi progetti, uno tra tutti il duo Musica Nuda, con Ferruccio Spinetti, riscuotendo un successo clamoroso e numerosi riconoscimenti, ma negli anni ce ne sono stati anche molti altri, e sarebbe difficile ricordarli tutti, se non fosse per questo prezioso libro che li raccoglie con cura, esaltando la rete di collaborazioni, così come l’innata abilità vocale di Petra che si è diffusa anche all’estero, specialmente in Francia.
“Quando la musica è una vocazione” è un viaggio breve e intenso nel talento di un’anima irrequieta, che si legge tutto d’un fiato, offrendo uno sguardo rispettoso e affettuoso verso un’artista contemporanea che è sempre rimasta fedele a se stessa, e mai si è piegata al grande mercato per comodità. Molte parentesi musicali citate nel libro sono ancora aperte, e chissà quante se ne apriranno ancora.
Stefano Dentice ha dato alle stampe una biografia delicata, che vuole ricordare non solo all’artista, ma a tutti coloro che si immergeranno in questa lettura, che seguire la propria natura è una strada che porta lontano. Nelle ultime pagine Petra Magoni viene definita come “un’artista totale, portatrice sana di brillanti idee musicali grazie alla sua illuminante immaginazione”. Parole devote e appassionate, che la dicono lunga su quanto la creatività e la versatilità faccia la differenza, non solo in musica, ma anche nella vita di ogni giorno.
Roberta Usardi








