Sirene e sciantose all’Augusteo di Napoli

Al Teatro Augusteo è arrivato “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, e la serata ha riportato al centro una verità che spesso scivola via: la canzone napoletana deve molto alle sue donne, anche se per decenni è stata raccontata attraverso uno sguardo maschile. Il testo di Federico Vacalebre e la regia di Carlo Cerciello ripartono da questo punto cieco della tradizione, mentre Monica Sarnelli guida il pubblico con la sicurezza di chi conosce la scena, la storia, il repertorio e sa come tenere insieme memoria, denuncia e leggerezza.
Sarnelli viene da una carriera che ha attraversato festival, collaborazioni importanti, programmi televisivi e un lungo lavoro sul territorio. È una voce che ha saputo mantenere autenticità anche nei percorsi più popolari, portando sempre Napoli con sé. Sul palco dell’Augusteo mette questa esperienza al servizio di uno spettacolo che procede chiaro e diretto, come un racconto condiviso.
Lo spettacolo è un viaggio nella Napoli al femminile. Un mosaico vivo di madri, figlie, femmene, malafemmene, sciantose e identità che sfuggono alle etichette. Il cuore della performance è un sofisticato intreccio di testi teatrali, canzoni e videoproiezioni: un flusso continuo che racconta la città attraverso i suoi volti femminili. Sorriso, rabbia, visceralità, sensualità, ritmo e melodia guidano uno spettacolo che affonda nella tradizione e si ricollega al presente.
Il repertorio è vasto. Dai classici come “Malafemmena” di Totò e “Bammenella” di Viviani si passa ai brani più recenti e politici. “Donna” di Enzo Gragnaniello, “Nun te scurdà” degli Almamegretta (che sottolinea come le donne siano spesso cantate come «mamma, puttana o brutta copia ‘e n’ommo»), “Assaje” di Lina Sastri e Pino Daniele. Brani che oggi risuonano mentre il tema della violenza di genere è tornato al centro del dibattito pubblico. Mai come ora le canzoni che parlano di donne ferite, stanche, resistenti o finalmente libere pesano di più.
Sullo sfondo risuonano le voci di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Teresa De Sio e Giulietta Sacco. Nomi che restano vivi, echi di un passato fulgido. La musica diventa il filo che unisce denuncia e sentimento. Il finale è affidato alla versione napoletana di “Marea” di Madame, in “Parea”, interpretata dalla giovane Fuliggine, in un inno diretto all’orgasmo femminile.
Attorno alla protagonista si muove una squadra che amplifica ogni passaggio. L’attrice e danzatrice Cinzia Cordella dà corpo alle emozioni senza bisogno di parole. La pianista Cristina Massaro e il quartetto d’archi guidato da Anna Rita Di Pace creano un paesaggio sonoro caldo, in sintonia con la scena. Gli arrangiamenti di Pino Tafuto e Salvio Vassallo sono puliti e incisivi. Le luci e i video di Andrea Iacopino e Fabiana Fazio completano un quadro visivo. Le voci virtuali di Enzo Gragnaniello e Peppe Lanzetta aggiungono profondità e riportano la città dentro lo spettacolo.
Vacalebre ricorda come la tradizione melodica napoletana sia stata plasmata da uomini. Donne cantate come madri, amanti, peccatrici. Donne cantanti spesso tenute ai margini. Questo recital rilegge quel passato con lucidità, restituisce spazio a chi lo ha perso e guarda avanti, verso le nuove artiste che stanno riscrivendo la scena.
“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” non è solo uno spettacolo. È un gesto politico e culturale. In un momento in cui la violenza di genere riempie ogni giorno le cronache, serve per ricordare quanto conti ascoltare le voci delle donne, non solo nei tribunali o nelle piazze, ma anche nella musica, che riflette i cambiamenti culturali. Serve perché la tradizione può cambiare senza perdere la sua anima, e perché la voce delle donne, quando trova finalmente spazio cambia la prospettiva.
Brigida Orria
Foto di copertina di Pino Miraglia
SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI
di: Federico Vacalebre
con: Monica Sarnelli
e con: Cinzia Cordella
regia: Carlo Cerciello
disegno luci: Andrea Iacopino
musiche: Pino Tafuto e Salvio Vassallo
musiche eseguite dal vivo da: Anna Rita Di Pace (violino), Isabella Parmiciano (violino), Tiziana Traverso (viola), Monia Massa (violoncello), Cristina Massaro (pianoforte)
visual: Fabiana Fazio
produzione: RitmiUrbani Network








