“QUELLO CHE RESTA”, primo appuntamento della rassegna Nessun Confine dello Spazio Teatro 89 di Milano

Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 20.30, Spazio Teatro 89 ospita Quello che resta, spettacolo di Laura Tassi con la regia di Camilla Brison, che inaugura la rassegna Nessun Confine 2026/27. Prodotto da Esquilibrio Teatro, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio attraverso le fragilità dell’esistenza, le conseguenze della guerra e la possibilità di ritrovare, anche nelle circostanze più difficili, un appiglio a cui aggrapparsi per ricominciare.
Quattro personaggi, due partenze che hanno il sapore della fuga e altrettanti tentativi di immaginare una vita possibile. Quello che resta racconta esistenze attraversate dalla perdita, dalla necessità di lasciare qualcosa alle spalle e dal desiderio di dare un nuovo significato a ciò che rimane. In età e momenti della vita differenti, i protagonisti si ritrovano a fare i conti con le proprie ferite, cercando uno spazio in cui ricominciare a esistere.
Al centro della scena, una spiaggia: un luogo che nell’immaginario comune richiama la libertà, l’apertura e la possibilità di evasione, ma che si trasforma progressivamente in un ambiente complesso e insicuro, segnato dalla presenza della guerra. È qui che le vicende personali si intrecciano con una realtà più grande, capace di stravolgere ogni certezza e di mettere in discussione il senso stesso delle cose. In questo scenario, l’arte sembra perdere ogni utilità di fronte all’urgenza della sopravvivenza, eppure rivela proprio la sua funzione più profonda: diventare un gesto di umanità, una possibilità di incontro, una piccola ancora di salvezza.
La scrittura di Laura Tassi nasce anche da un’esperienza personale, dal dialogo con il marito, operatore umanitario, e dai frammenti di corrispondenza legati a una missione in Afghanistan, in un periodo in cui il Paese era attraversato dal conflitto tra le forze americane e i talebani. Da quelle parole private, raccolte nel tempo, prende forma la ricerca di storie capaci di restituire uno sguardo diverso sulla realtà bellica: non soltanto immagini di distruzione e sofferenza, ma anche tracce di bellezza, piccoli gesti e momenti di delicatezza che possono contribuire a sollevare una vita, anche solo per un istante.
«Parlare allora dell’esperienza artistica portata in contesti umanitari mi ha spinta a cercare storie di bellezza, puntini di colore in mezzo a fotografie grigie, e a ragionare su quanto un gesto delicato possa a volte sollevare delle vite», racconta l’autrice. Da questa intuizione nasce uno spettacolo che intreccia testimonianza e immaginazione, realtà e invenzione, per interrogarsi su ciò che resta dell’essere umano quando tutto intorno sembra crollare.
Per la regista Camilla Brison, Quello che resta è anche l’occasione per affrontare una domanda che attraversa profondamente il presente: quale senso ha fare teatro in tempi bui? La risposta prende corpo in un’immagine tanto semplice quanto potente, quando il Fool entra in scena e tenta di convincere un fiore a uscire da una valigia. Di fronte alla guerra, una delle più terribili costruzioni dell’uomo, quel gesto apparentemente assurdo interrompe per un momento il flusso degli eventi e apre uno spazio inatteso di meraviglia. «Il tempo si ferma; accade un piccolo miracolo. Ecco a cosa serve!», afferma Brison.
È in questa tensione tra brutalità e poesia, perdita e possibilità, che lo spettacolo trova la propria forza. Senza negare la durezza della realtà, Quello che resta cerca ciò che può ancora germogliare tra le macerie: un gesto, una relazione, un frammento di bellezza capace di restituire significato all’esistenza. Perché anche quando non è possibile cambiare il corso degli eventi, può essere ancora possibile cambiare il modo in cui li attraversiamo.
Con questo spettacolo, Nessun Confine inaugura la stagione 2026/27 ponendo al centro il teatro come luogo di ascolto, riflessione e incontro, uno spazio in cui le storie individuali si aprono a interrogativi universali e le distanze, geografiche ed emotive, possono essere attraversate. Quello che resta invita così il pubblico a guardare oltre ciò che si perde, per riconoscere il valore di ciò che resiste e la possibilità, fragile ma concreta, di una rinascita.
Esquilibrio Teatro è un’associazione culturale nata nel 2015 a Pavia come scuola di teatro; unisce artisti e professionisti provenienti da percorsi diversi, coniugando oggi produzione, pedagogia teatrale e impegno sociale. Con Quello che resta avvia un percorso di produzione indipendente e la costruzione di una compagnia autonoma. Lo spettacolo coinvolge la drammaturga Laura Tassi, la regista Camilla Brison, gli attori Monica Buzoianu, Tommaso Pusant Pagliarini, Lodovico Maria Travaglia e Sara Zanobbio, con musiche originali di Mauro Buttafava e un’équipe artistica e tecnica multidisciplinare
Info e biglietti intero 10 euro | ridotto 5 euro (under 25, over 65, tessera Padiglione, soci Coop Lombardia, lettori de Il Diciotto, socie Mondodonna, soci Nestore, studenti scuole di teatro)
acquisto online su mailticket e in biglietteria dalle ore 19.30 nei giorni di spettacolo
Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, Milano – M1 Bisceglie – bus 78 – M5 San Siro – bus 49 | info e prenotazioni compagniacarnevale@gmail.com – 348 0129127 www.compagniacarnevale.com | www.spazioteatro89.org









