“Bigger”: la meravigliosa danza di Sofiane Chalal che scardina gli stereotipi

Quando si pensa ai ballerini, l’immagine che viene subito in mente è quella di un corpo scolpito dopo duri allenamenti, l’incarnazione di una forma armonica perfetta e sinuosa.
In realtà la danza è un’arte che non pone limiti, e l’immagine comune del ballerino è solo un cliché a cui siamo (malamente) abituati: ce lo ha dimostrato l’artista francese Sofiane Chalal alla prima nazionale italiana di “Bigger” sabato 12 settembre presso l’oratorio San Filippo Neri di Bologna per il Festival PerformAzioni.
“Bigger” porta già nel titolo un’imponenza, una misura che fuoriesce dagli schemi e dall’immagine solitamente abbinata a un corpo che balla. Sofiane Chalal incarna proprio questo: una presenza grande e potente, ma allo stesso tempo consapevole, e così sincera da risultare disarmante. L’artista racconta una storia, quella di un turbamento che si trasforma, di un sogno che si avvera nonostante i pregiudizi. Gli spettatori assistono all’evoluzione di un ballerino dalla mole importante determinato a raggiungere il suo obiettivo, e più viene deriso, più riesce a trovare la forza per dimostrare che può farcela. Sofiane Chalal ha incantato tutti con il suo modo di danzare tanto libero quanto allo stesso tempo estremamente preciso, agile e fluido: è un vero ballerino, non c’è alcun dubbio, glielo si legge non solo nei movimenti, ma anche nello sguardo e nel respiro.
Le creazioni sonore di Mathieu Calmelet accompagnano le varie parti dello spettacolo, partendo da un semplice pianoforte a ritmi mano a mano più serrati e incorniciando i momenti in cui i pensieri di Sofiane Chalal prendono voce, così che il pubblico capisca fino in fondo che non è un percorso facile il suo, ma è l’unico possibile per non essere più giudicato in base all’apparenza.
Il pubblico segue avido ogni passaggio e non manca di interagire quando l’artista chiede di alzarsi e di seguire i suoi movimenti. Non esistono barriere linguistiche quando si tratta di arte, il corpo basta e avanza, e muoversi tutti insieme crea una splendida sinergia.
“Bigger” è il risultato di un percorso che continua a crescere, e che il pubblico ha accolto con calore ed entusiasmo, esploso con una meritatissima standing ovation finale.
Dopo lo spettacolo c’è stato un incontro con l’artista, che si è dimostrato generoso e felice di rispondere alle domande del pubblico.
“Bigger” arriva dopo un altro assolo, “Ma part d’ombre”, che vanta ben 150 repliche, e a breve debutterà il nuovo spettacolo “XXL”.
Ci auguriamo che Sofiane Chalal possa tornare presto in Italia portando anche gli altri suoi lavori, perché è proprio di artisti come lui che si ha bisogno, quelli che incarnano la bellezza nella diversità, il sogno che diventa realtà, e l’arte che salva il mondo.
Roberta Usardi








