“Senza Tempo”, il primo romanzo di Alma Rouse: intensità di emozioni e la magia della musica

Dalia è la seconda di due sorelle, e fin da giovanissima si accorge di attirare a sé, in determinati momenti, le persone che in qualche modo trovano in lei la possibilità di sfogarsi, raccontando la propria vita. Dalia si definisce per loro una portafortuna, perché queste persone, dopo essersi confidate con lei, ritrovano la luce sulla loro strada. Dalia è contenta di questo, ha un animo gentile e incline all’empatia. Inoltre, ogni mattina prima di alzarsi vede davanti a sé l’immagine di un re e una regina in abiti antichi, eppure non è la realtà, non quella in cui sta vivendo ora, almeno. Ma questa immagine continua ad accompagnarla e diventa parte della sua giornata. Col passare degli anni si sposa, diventa madre, e affronta altri ostacoli sul suo cammino, fino a quando una sera, per caso, non vede su Instagram il video di un violoncellista che suona, Joran. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre, la musica di Joran, violoncellista, ha una vibrazione che la travolge e si sente coinvolta fin nel profondo. Tra Dalia e Joran inizierà un dialogo fitto, non solo fatto di scambi di pensieri, perché a poco a poco riconoscono l’uno nell’altro un legame profondo e indissolubile, pur restando a distanza. L’amore per la musica da parte di entrambi li porta naturalmente a creare insieme della canzoni, stimolando in Dalia la voglia di imparare a suonare il pianoforte. Come evolverà il rapporto tra Dalia e Joran? Che natura ha il loro sentimento reciproco?
“Senza tempo” (Horti di Giano, 2025, pp. 124, Euro 15,00) è il primo romanzo di Alma Rouse, ed è un insieme di grandi emozioni e di musica. Il legame tra Dalia e Joran rappresenta il climax che va oltre i limiti del tempo e che continua a crescere giorno dopo giorno. Possono due anime ritrovarsi a distanza di tempo e riconoscersi? L’anima può davvero reincarnarsi? Non conosciamo di per certo la risposta a queste domande, ma tra Dalia e Joran avviene qualcosa di veramente speciale. Vi è mai capitato di vedere luoghi nuovi pensando di averli già visti, o incontrare nuove persone e pensare di averle già incontrate?
Alma Rouse non mette limiti a tutto questo e lo racconta in modo sincero e spontaneo, con anche alcuni elementi autobiografici; il suo stile appassionato coinvolge subito, anche per la scelta di narrare la maggior parte del romanzo in prima persona, direttamente dalla voce della protagonista. Dalia è una donna come tante, ma che nella realtà odierna appare insolita, perché non ha malignità né cattivi propositi, rivolge sempre la sua attenzione agli altri, pur cercando di non dimenticare mai se stessa. Dalia è anche un esempio di come non ci sia limite alla scoperta, alla fede, ai sentimenti, ai desideri.
La canzone “Oh my Queen”, oltre a essere uno dei brani composti a distanza da Dalia e Joran, è anche il titolo del brano che l’autrice stessa ha composto, da pelle d’oca, che avvicina ancora di più alla narrazione.
“Senza tempo” è un romanzo per chi crede che le coincidenze non siano casuali, per chi ama profondamente la musica, per chi non ha paura dei sentimenti e per chi non smette mai di lottare per i propri sogni.
Roberta Usardi








