“Cappuccetto Rotto” di Manuela Salvi e Roberto Lauciello

“Cappuccetto Rotto” (Valentina Edizioni, 2026, pp. 34, euro 13,90) di Manuela Salvi e Roberto Lauciello è una rivisitazione ironica della nota fiaba di Cappuccetto Rosso. Questo simpatico e significativo albo — dalla copertina ovviamente rossa — si allontana volutamente dalla trama tradizionale per affrontare un tema attuale e, purtroppo, realistico: il sovraccarico di impegni nella vita dei bambini e delle bambine.
La protagonista è ovviamente una bambina con il cappuccio rosso, costantemente impegnata tra scuola, compiti, attività e richieste da parte degli adulti, al punto da non avere più tempo libero per sé stessa. Le sue giornate sono una continua corsa, durante la quale tutti sono pronti a chiederle o vietarle qualcosa. Un ritmo troppo frenetico che porta la protagonista a vivere lo stesso stress e la stessa stanchezza degli adulti. Ma c’è un limite che si esprime in una sola parola: “basta!”.
Il testo utilizza uno stile semplice e accessibile, adatto ai più piccoli, ma il messaggio è molto più profondo, perché invita, soprattutto gli adulti, a riflettere su quanto siano importanti il gioco e la spensieratezza durante l’infanzia. E paradossalmente, in questa versione della storia, a comprendere e ad aiutare Cappuccetto Rosso, a fuggire dalla confusione creata dai grandi, è proprio lui, il lupo!
“Cappuccetto Rotto” è un albo divertente, ricco di immagini semplici ma significative, che ci fa pensare all’importanza del bisogno di equilibrio nella vita dei bambini e delle bambine, a cui oggi spesso vengono limitate la fantasia e la capacità di sognare. E proprio per questo le ultime pagine sono dedicate al gioco e alla creatività!
Marianna Zito








