“Un altro modo per chiamarmi artista” è il titolo dell’album di esordio di Maurizio Vizzino

Oggi 26 Giugno è uscito su tutti i digital stores “Un altro modo per chiamarmi artista”, l’album di esordio del cantautore Maurizio Vizzino, interamente promosso e distribuito da Free Club Factory.
Questo album è un viaggio narrativo e simbolico nell’adolescenza, popolato da personaggi che diventano metafore di paure, desideri e crescita. Un disco intimo e visionario, che trasforma ricordi ed emozioni universali in un mondo personale da esplorare.
DICE L’ARTISTA
Composto da dodici brani, in “Un altro modo per chiamarmi artista” incontrerete un piccolo Peter Pan con la sua omonima sindrome, una bambina che non vuole commercializzarsi, un topino da battaglia, un ubriacone sepolto fra i mari del sud, un mercante di perle, un vigile, un secondino, un prete, una suora, un avvocato, un giudice e poi ancora Eolo, un uomo d’affari, e Fernando Oreste Nannetti, in arte NOF4, di cui i libri di storia parlano già. Alcuni sono più concreti, altri passeggeri, molti solo nominati. Non è un concept album, è un’intera adolescenza, un modo per dare un nome a sensazioni che sono di tutti e che oggi vengono già fin troppo considerate di poco conto. Un modo per dire in un’altra veste ciò che è stato già detto, come in tutte le vite, e per scoprire, magari, qualcosa di nuovo. Un modo per cercare un senso, per raccontare il ragazzino che ero. Un modo per creare un mondo, spiegarlo e farne vittoria. Un modo per chiamarmi artista, me come chiunque altro.”
L VIDEOCLIP
L’ultimo brano “Un altro modo per chiamarmi artista” che dona il nome anche all’album d’esordio del giovane cantautore pontino, viene presentato con un videoclip in bianco e nero che mette in dialogo la severità dell’architettura razionalista con l’energia imprevedibile di un universo circense. Tra geometrie urbane e figure stralunate, prende vita un racconto poetico sulla libertà creativa, dove l’arte rompe gli schemi e trasforma lo spazio in un luogo di meraviglia, disordine e umanità.
BIOGRAFIA
Maurizio Vizzino ha ventun anni, vive a Latina ed è un cantautore. La scrittura inizia ai quattordici, pregna dell’universo cantautorale italiano nato dai grandi maestri e tuttora in via d’estinzione. Ma, dopo qualche anno di esecuzione solista, ormai da più di due anni viene accompagnato dalla sua band con Mattia Malagola alla chitarra elettrica e ai cori, Andrea Fratoni al basso elettrico e Francesco Miletta alla batteria, tutti e tre direttamente dall’indirizzo jazz del Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina. I quattro hanno partecipato a Musicultura 2025 con “E il tempo mi protegge”, arrivando alle Audizioni Live nel Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il cantautorato inedito di Maurizio, ispirato alla vecchia scuola romana e genovese, si unisce negli arrangiamenti a sonorità più moderne e jazzistiche grazie alla musicalità e alla penna degli altri componenti.
A Giugno 2026 debutta con il suo primo album “Un altro modo per chiamarmi artista”, del quale fanno parte anche “Scuse di un ipocrita”, “E il tempo mi protegge”, “Romanza”, “Diario” e “Susi” che sono già stati diffusi su tutte le piattaforme digitali.
Un secondo disco, concept album sul romanzo “La fata carabina” di Daniel Pennac, è invece già scritto e in attesa di essere completato.








