“Tursi dentro di noi”: l’atto d’amore del Maestro Caldararo per la sua terra


Foto di Ernesto Caldararo
Un volume cospicuo, “un vero atto d’amore”, come è definito in quarta di copertina. “Tursi dentro di noi” di Luigi Caldararo – maestro, pittore e illustratore – è davvero un atto d’amore verso le origini, i luoghi e tutto ciò che qui è memoria. Un piccolo luogo nell’entroterra lucano, intagliato nei calanchi, immerso nel silenzio delle campagne. Le terre del silenzio le chiamano, appunto. A dominare il paese c’è il suo centro storico, la Rabatana, incastonata come un segno del tempo. L’omaggio del Maestro Caldararo colpisce per i colori accesi che caratterizzano le sue opere: tonalità forti, materiche, impattanti, quasi a richiamare la stessa forza dell’argilla.
È “un viaggio tra storia, lingua, dialetto e cultura”, come recita lo stesso Maestro nella dedica al mio volume. I disegni, infatti, sono accompagnati da testi che raccontano il passato e il presente, “con lo sguardo rivolto alle tradizioni popolari e alla quotidianità”, spiega Raffaele Nigro nella sua prefazione. La lingua dialettale è esplorata nelle parole dei poeti – come il Maestro, a me molto caro, Vincenzo Cristiano e il poeta Albino Pierro – nelle parole desuete che lentamente hanno lasciato spazio a nuove architetture della voce, ma anche nelle espressioni (voi davvero pensate di sapere cosa significhi il modo di dire “sc’camìzz c_arr’vài’n a la Pullèr”?), detti e dicerie, soprannomi di persone e nomi dei luoghi e perle di saggezza popolare tramandate di generazione in generazione. Allo stesso modo emergono tradizioni ormai affidate solo alla memoria e feste che continuano ancora a vivere nella comunità, come quelle dedicate al Patrono San Filippo Neri e alla tanto amata Madonna di Anglona e, ancora, i mestieri e i giochi di una volta.

Foto di Ernesto Caldararo
Le immagini – i cui dipinti originali sono stati a lungo esposti all’interno di una mostra nella via principale del paese – e i testi del volume fanno rivivere scorci di una quotidianità perduta, con una punta di malinconia e disincanto: dalla pisatura alle “donne che con u tumbagn in testa si riunivano nda mbtrèt”, dagli edifici in disuso fino ai luoghi che oramai sono diventati altro dal passato. “Tursi dentro di noi” del Maestro Luigi Caldararo è un volume prezioso, dal forte valore culturale e memoriale, che non solo custodisce e restituisce l’anima di una comunità e delle sue radici ma raccoglie la testimonianza e le trasformazioni del dialetto tursitano, rivelandosi un’opera importante e necessaria per comprenderne le mutazioni e custodirne la memoria nel tempo.
Marianna Zito







