“Studiare per diventare interpreti e traduttori al tempo dell’Intelligenza Artificiale” di Franco Bagaglia e Raffaella Zanetti

Armando Editore, inaugura la collana “La cassetta degli attrezzi”, una nuova Collana che si propone come guida orientativa per aiutare a comprendere che cos’è l’Intelligenza Artificiale, come sta trasformando competenze e professioni e a quali opportunità e sfide stiamo andando incontro.
Non è un manuale per specialisti, ma uno strumento divulgativo pensato per leggere la realtà e interpretare il mondo che ci circonda con maggiore consapevolezza, ponendosi un obiettivo concreto, ovvero quello di offrire strumenti chiari e accessibili a chi si prepara a costruire il proprio futuro nel mondo del lavoro e della formazione. In particolare, intende accompagnare studenti e studentesse nelle scelte post diploma, fornendo strumenti concettuali e pratici per orientarsi verso una professione, valorizzare talenti e attitudini personali, governare il cambiamento in atto e soprattutto padroneggiare l’Intelligenza Artificiale in un mondo in continuo mutamento.
Dopo il primo volume “Tutto quello che vorreste sapere sull’Intelligenza Artificiale e non avete mai osato chiedere”, che parte dalle domande fondamentali che cosa distingue davvero l’Intelligenza Artificiale da quella umana? Dove si incontrano, si rafforzano o si scontrano? con testi arricchiti da contenuti multimediali e spunti interattivi per guidare lettrici e lettori in un’esplorazione per un confronto decisivo tra presente e futuro, la nuova collana prosegue con la pubblicazione di ulteriori titoli, via via più specifici e settoriali, per approfondire ambiti professionali e tematici diversi, mantenendo sempre al centro l’idea di fornire strumenti concreti per comprendere, scegliere e progettare il proprio percorso. “Studiare per diventare interpreti e traduttori al tempo dell’Intelligenza Artificiale” (2025, pp. 174, Euro 12) di Franco Bagaglia e Raffaella Zanetti.
In questo importante momento di transizione, segnato dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale, si riflette sul valore del traduttore umano, alla luce della crescente precisione delle traduzioni automatiche. Qual è, dunque, e quale sarà il ruolo del traduttore? Emerge così la figura dell’Umanista Digitale, “un ponte, un interprete, un regista”, che non si limita a utilizzare le competenze digitali, ma le amplia comprendendone le implicazioni sociali, etiche e culturali, guidando in tal modo il progresso tecnologico attraverso principi umani. Come ricordano gli autori, «la sensibilità e l’interpretazione culturale rimangono l’essenza umana di questo processo».
Diventa quindi fondamentale imparare a imparare: acquisire la capacità di usare e governare gli strumenti e i prompt più adeguati. Questo piccolo volume fornisce inoltre indicazioni utili per comprendere come impiegare consapevolmente le tecnologie a disposizione, quando scegliere uno strumento piuttosto che un altro e quali modalità operative adottare per ottenere i risultati migliori.
Marianna Zito








