Rosaspina: il passaggio dalla luce alle ombre con “Estranei a metà” – La nostra intervista

Dopo averci fatto danzare al “Sole” con il suo precedente singolo, Rosaspina torna con un brano più intimo e riflessivo, che segna un nuovo capitolo nel suo percorso artistico e personale. “Estranei a metà”, uscito il 23 maggio, è una canzone che parla di legami spezzati, di distanze affettive e di un’identità che si costruisce tra ferite e consapevolezze. Una ballata sincera, intensa, che mostra un lato più vulnerabile e maturo dell’artista, ma che non rinuncia mai a quel tocco ironico e autoironico che lo contraddistingue.
Ne abbiamo parlato con lui, per scoprire cosa si nasconde dietro questo nuovo tassello della sua storia musicale.
Ciao Rosaspina, bentornato! Il 23 maggio è uscito il tuo nuovo singolo “Estranei a metà”. Cosa rappresenta per te questo brano?
Ciao, grazie per avermi accolto. Sì! Il 23 maggio è uscito il mio nuovo singolo “Estranei a metà”. Musicalmente lo considero come un pezzo in cui ho sperimentato un po’ e che ho scritto perché volevo raccontare chi sono condividendo la mia storia. Lo considero come un altro piccolo tassello per essere compreso prima di fare la matta.
Il titolo è molto evocativo. Chi sono, oggi per te, gli “estranei a metà”?
Questo è un pezzo che voglio dedicare a tutte quelle persone che hanno perso il contatto con degli affetti e che allontanandosi non hanno più avuto notizie di come sia andata la loro vita.
Rispetto al tuo precedente singolo “Sole”, qui il mood sembra più intimo e malinconico. È così?
Sicuramente dei vari brani che ho preparato, “Estranei a metà” è il pezzo più “scuro”. Infatti, non era stato pensato per uscire quasi verso l’estate, incolpate i casting che vogliono i pezzi inediti (ride ndr). A settembre preparatevi a un pezzone però!
Hai un legame molto forte con la tua storia familiare. Quanto pesa e quanto ti guida nella scrittura?
Ho sempre pensato che, nonostante si possano vivere delle tragedie, nella vita bisogna sorridere e andare avanti, ma allo stesso tempo, partendo dal principio della mia storia, ho sempre voluto approfondire questa parte del mio passato. Sicuramente la mia storia familiare è stata uno dei vari capitoli della mia vita e come tale ha influito nel rendermi la persona che sono oggi, traumi inclusi. Non so se è più una colpa o un merito loro se sono affascinato dal mood Gaga.
Hai detto che cerchi di essere d’aiuto con la tua musica. Che messaggio vorresti arrivasse con questo brano?
Da un punto di vista personale mi piacerebbe molto che la mia voce potesse arrivare a quella parte della mia famiglia con cui non ho più contatti e magari possa aiutare a ricongiungerci.In termini più generali invece, vorrei solo far capire alle persone quanto sia importante tenersi stretto l’amore in tutte le sue forme. Io ne ho avuto solo un assaggio, prima di perderlo e di cominciare a marcire… e lo sento che è stato questo a cambiarmi.
Dopo “Estranei a metà”, cosa dobbiamo aspettarci? Ci sarà un concept più ampio?
Dopo “Estranei a metà” la storia proseguirà, tutta una prima parte è già pronta. Al momento sto cercando il giusto producer con cui proseguire con il mio progetto. Spero solo che questa ricerca non mi faccia perdere troppo tempo, intanto non ho mai smesso di scrivere, cercando di focalizzarmi il più possibile sulla ricerca del mio sound.
Grazie Rosaspina, in chiusura ti chiediamo: una parola per descrivere “Estranei a metà”?
Te la descrivo con una emoticon:🫂
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