“Puccini Dance Circus Opera”: la libera espressione del femminile in un coro di corpi e strumenti al Teatro Franco Parenti di Milano

Un coro di corpi e strumenti, insolito da immaginare, eppure è proprio così, vedere per credere. Dal 2 al 4 dicembre, al Teatro Franco Parenti di Milano, è in scena “Puccini Dance Circus Opera” della Compagnia blucinQue, che come sottotitolo ha proprio Per coro di corpi e strumenti. e come “strumenti” si intendono non propriamente quelli musicali, ma per di più quelli che permettono al corpo di esprimersi nella sua più alta forma, di fondersi con esso e creare nuove geometrie. Senza contare che gli strumenti musicali veri e propri sono presenti: il trio d’archi che suona dal vivo accompagnando le musiche d’opera, composto da Irene Dosio, Maria Sandu, Estefany Maria Meza Caputo.
Ma cosa è di preciso “Puccini Dance Circus Opera”? È pura poesia e movimento, il ricordo di un tempo passato unito al momento presente, è l’insieme di cinque figure femminili che si riuniscono e formano un unicum che si collega allo stesso compositore: Giacomo Puccini. Cinque corpi dunque, vestiti di veli di colore neutro, che, uno dopo l’altro, diventano le figure centrali delle opere di Puccini: Manon Lescaut con l’eleganza e lo sbarluccichio che si irradia dai vetri del lampadario, Madama Butterfly, che sembra volare, quasi sempre sospesa da un moschettone collegato al suo chignon, volteggiando e regalando momenti di assoluto incanto. Poi arriva il momento di Mimì, da La Bohème, Tosca, e infine Turandot. A turno, ognuna di loro disegna la propria indole con i movimenti ed esprime la propria natura di donna. Non si tratta di mera danza e acrobazia, ma di soavità del corpo, di leggerezza, di ali che si spiegano.
E le cinque performer / attrici Elisa Mutto, Sara Frediani, Marta Alba, Iolanda del Vecchio, Rocio Belen Reyes Patricio sono straordinarie nella loro espressività, che è perfettamente in sintonia con la musica che le accompagna, costituita dalle arie più famose delle opere che rappresentano, arricchite con un tocco di modernità dato dalle incursioni elettroniche live composte appositamente da Beatrice Zanin. A fare da guida tra di loro c’è proprio lui, il loro creatore, Giacomo Puccini, interpretato da Ivan Ieri, che fa da narratore, e si rapporta con le cinque eroine attraverso un’altra figura maschile come suo alter ego, Michelangelo Merlanti.
La regia, la coreografia e il testo di Caterina Mochi Sismondi sono meravigliosi, azzeccati in ogni minimo dettaglio. “Puccini Dance Circus Opera”, che ha visto il suo debutto lo scorso anno a Firenze, è sì un omaggio a Giacomo Puccini a 100 anni dalla morte (1924-2024), ma anche un manifesto della forza e della grazia del femminile. Cinque volti e cinque corpi che si esprimono al 100% della loro potenzialità. E come loro, ogni altra donna, ogni altro essere umano può metterlo in atto nella propria vita.
Roberta Usardi
Fotografia di Andrea Macchia








