“Psicologia dei desideri e delle emozioni” di Giovanni Invernizzi

Un libro che non si limita a parlare di psicologia, ma porta inevitabilmente a riflettere anche su se stessi.
“Psicologia dei desideri e delle emozioni” (Armando Editore, 2026, pp. 356, euro 23) di Giovanni Invernizzi è una lettura particolare, a tratti impegnativa, ma ricca di spunti di riflessione. Il libro cerca di andare alla radice dei nostri comportamenti: dietro ciò che desideriamo, le nostre paure, il bisogno di essere riconosciuti, di appartenere, di affermarci o di sentirci protetti ed emergono dinamiche molto più profonde di quanto siamo abituati a pensare.
Alcune parti sono più teoriche e richiedono maggiore attenzione, mentre altre arrivano in maniera più immediata, perché è facile riconoscervi qualcosa di sé o delle persone che abbiamo intorno. Particolarmente interessanti sono le riflessioni sull’identità, sui bisogni, sulla socialità e la parte dedicata alle emozioni, alla frustrazione, all’aggressività, alla paura e all’ansia.
Uno degli aspetti più rilevanti è l’incontro continuo tra psicologia e filosofia. Nel libro vengono richiamati filosofi e pensatori del passato e colpisce vedere come domande, inquietudini e sofferenze appartenenti all’uomo di allora ritornino, seppure in forme diverse, anche nell’uomo di oggi.
Non è uno di quei libri di psicologia che promettono risposte semplici o formule per stare meglio. In alcuni passaggi, al contrario, porta a mettere in discussione il proprio modo di vedere le cose. Non si limita a descrivere ciò che proviamo, ma cerca di comprendere da dove nascono e che cosa si nasconde dietro i nostri desideri e le nostre emozioni. Non è necessario riconoscersi in ogni interpretazione proposta dall’autore, alcune considerazioni possono anche far discutere, ed è proprio questo a rendere la lettura capace di stimolare pensiero e confronto.
“Psicologia dei desideri e delle emozioni” è un testo utile e ricco di spunti soprattutto per chi ama la psicologia e la filosofia, ma anche, più semplicemente, per chi è curioso di comprendere meglio l’essere umano, le sue relazioni e il suo mondo emotivo.
Giulia Di Nallo








