Perseveranza e creatività di un artista “fuori rotta”: intervista a Kostja

Lo scorso 20 marzo è uscito “Hiding”, il nuovo singolo del chitarrista, cantautore e compositore Kostja. Questa nuova canzone arriva a due anni di distanza dall’ultimo EP “Negative of a Reverie”, e fa parte del disco “Drift Migrattion”, di prossima uscita. Per saperne di più e conoscere meglio Kostja, gli abbiamo fatto qualche domanda.
“Hiding” è il tuo nuovo singolo, che vede come ospiti Eleonora Franchina alla voce e Eros Terzuoli al sax tenore, come è nata questa collaborazione?
La collaborazione con Eleonora Franchina ed Eros Terzuoli è nata in modo molto spontaneo durante i miei anni di studio all’Accademia Siena Jazz, dove sono stati tra i primi musicisti con cui ho avuto modo di suonare. Eleonora, che ha una formazione jazzistica e con cui ormai convivo da anni, interpreta i ritornelli ed è protagonista della seconda strofa; tra l’altro è stata proprio lei a insegnarmi a cantare. Eros, invece, è un sassofonista di grande sensibilità che attualmente vive a Copenhagen; su “Hiding” ha registrato un assolo di sassofono tenore nella coda finale. Entrambi compaiono anche in altri brani dell’album.
L’art work della copertina di “Hiding” è di Davide Palombo, e come per “Nothing but dust” vede la presenza di un uccellino, che rimanda al disco “Drift Migration”, a indicare la deviazione di un uccello migrante dalla propria rotta originaria. Come mai questa scelta, tu ti senti così?
ll concetto di “Drift Migration” si riferisce a un fenomeno scientifico in cui un uccello migratore perde la rotta a causa di eventi atmosferici e deve adattarsi a un nuovo ambiente per sopravvivere. Ho scelto questo immaginario per descrivere una sensazione che provo da tempo: quella di essere un pò “fuori rotta” nel mio percorso di vita e artistico. Invece di vederlo come un limite, ho imparato ad accettare questa condizione come uno stimolo per sviluppare perseveranza e creatività. Gli artwork di Davide Palombo traducono visivamente questa idea, mostrando un piccolo volatile smarrito che cambia contesto a seconda del tema del brano; in “Hiding”, l’uccellino si trova in uno spazio astratto e nascosto.
“Drift Migration” è il tuo primo album dopo due EP, ci racconti il suo processo creativo, le collaborazioni e i temi presenti? E soprattutto, quando potremo ascoltarlo?
Drift Migration è il mio primo album, composto da otto tracce nate da un processo creativo durato circa tre anni. È un lavoro molto personale e DIY, di cui ho curato interamente scrittura, arrangiamento, produzione e mixaggio. I temi centrali ruotano attorno all’introspezione, alla difficoltà di appartenenza e ai mutamenti all’interno delle relazioni. Il disco riflette il mio passaggio da una dimensione di band (quella dei primi EP) a una direzione solista più consapevole. L’album uscirà a maggio per l’etichetta PLUMA Dischi.
Hai in programma appuntamenti dal vivo?
Sì, ho intenzione di suonare il nuovo materiale il più possibile a partire da maggio, inizialmente senza allontanarmi troppo da Bologna, dove ho base. Sto lavorando a tre diverse dimensioni live: un trio con batteria, basso e chitarra, un set elettronico e una versione molto spoglia solo chitarra acustica e voce per avere un contatto più diretto con il pubblico.
Con quali altri artisti ti piacerebbe collaborare?
Mi affascina molto l’idea di affiancare altri artisti nel ruolo di strumentista e produttore. In generale, spero di continuare a esplorare la dimensione della collaborazione, un artista con cui vorrei collaborare prima o poi è CYMA, anche lui nel roster di PLUMA Dischi.
Con quale musica sei cresciuto e quali artisti ti hanno ispirato per il tuo percorso musicale?
Sono cresciuto ascoltando le cassette rock e metal di mio fratello (tra cui trovai anche un mixtape bizzarro di Aqua e Backstreet Boys) e iniziando a suonare la chitarra a dieci anni. In seguito, mi sono appassionato al jazz e al post-rock durante l’università. Tra gli artisti che hanno ispirato la produzione di questo disco ci sono Anna B Savage, Alex G, Timber Timbre, Perfume Genius, St. Vincent, Björk, Loma e Devendra Banhart.
https://www.instagram.com/kostja_music/








