“Palermo mi ha dato l’istinto, Roma il movimento. La mia musica nasce proprio lì, tra queste due velocità” – Intervista a Rosetta

Rosetta è l’artista che unisce l’istinto delle sue radici palermitane con il movimento della sua vita romana, creando un pop lucido e sincero. Con il nuovo singolo, “Sorpassate“, prosegue il suo percorso artistico che fonde leggerezza, ironia e profonda verità. Dopo importanti collaborazioni e prestigiosi riconoscimenti, si racconta in questa intervista sul valore della disciplina, la sua distintiva presenza scenica e la sfida di rimanere autentica nel flusso costante dell’industria musicale, dove ogni brano deve avere un peso e un motivo.
Nata a Palermo e oggi di base a Roma. Quanto l’identità e le atmosfere di queste due città così diverse influenzano il tuo mood e il tuo approccio alla scrittura e alla musica?
Le radici non le scegli: ti plasmano. Palermo mi ha dato l’istinto, Roma il movimento. La mia musica nasce proprio lì, tra queste due velocità.
Hai costruito un percorso coerente e hai avuto collaborazioni importanti (Carlo Mazzoni, Bruno Tibaldi). Qual è la lezione più preziosa che hai imparato lavorando con figure storiche dell’industria?
Che un’idea va difesa. Sempre. E che la disciplina conta quanto l’ispirazione.
Nel tuo universo convivono leggerezza e profondità, ironia e verità. Come riesci a dosare questi elementi nei testi, evitando che l’uno prevalga sull’altro?
Non li doso. Li lascio convivere. La leggerezza senza verità è vuota, la profondità senza ironia pesa troppo.
Hai vinto premi di prestigio (Mogol, Senato della Repubblica). C’è un premio in particolare che ha rappresentato per te una svolta emotiva o un incoraggiamento decisivo a proseguire nel percorso discografico?
Ogni premio è stato una conferma, un “continua” detto al momento giusto. Non definiscono la mia musica, ma hanno rafforzato la strada su cui sto camminando.
La tua biografia sottolinea l’importanza della tua presenza scenica. Quanto conta l’elemento visivo e performativo per te, in un’era dominata dai contenuti digitali?
L’immagine non è un accessorio: è un’estensione della musica. È parte del racconto, un linguaggio parallelo.
“Sorpassate” è il tuo secondo singolo per Saifam Music. Il pubblico può aspettarsi un progetto più ampio (un EP o un album) nel prossimo futuro?
Sì, sto lavorando a un percorso più grande, ma non corro: voglio che ogni uscita abbia un motivo e un peso. La sfida è non perdere il centro mentre cerchi di stare dentro al flusso.
Se potessi definire la tua musica con un solo aggettivo per chi non ti ha ancora ascoltata, quale sceglieresti e perché?
Istintiva. Perché nasce sempre prima dal corpo e poi dalla testa.
https://www.instagram.com/rosetta.clesi/








