“L’Italia repubblicana. Un profilo storico dal 1946 a oggi” di Salvatore Mura e Albertina Vittoria

“L’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato” – Marc Bloch
Conoscere la Storia è sempre un’enorme ricchezza, soprattutto per capire le tante vicissitudini del presente e per comprenderne le radici, sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista socio-economico e culturale. Quindi, la conoscenza del passato può diventare una guida fondamentale nel presente e per le decisioni del futuro, soprattutto se si parla del nostro Paese, come sottolineano ampiamente Salvatore Mura e Albertina Vittoria, autori del volume “L’Italia repubblicana. Un profilo storico dal 1946 a oggi” (Carocci, 2025, pp. 296, euro 24), un libro che illustra in modo dettagliato e dal punto di vista politico, storico e culturale, il profilo dell’Italia repubblicana dal 1946 fino a oggi. Come leggiamo sin dalla Premessa, ricostruire questo profilo fino ai giorni nostri non è affatto un’impresa facile perché, a partire dal secondo dopoguerra, la rapidità dei cambiamenti, da un punto di vista tecnologico ed economico, rendono la Storia passata lontano anni luce da ciò che stiamo vivendo oggi; quindi, il pensiero prevalente è che essa non possa contribuire in alcun modo a quello che sarà il nostro futuro, trascurando e sorvolando sull’importanza delle nostre radici. È, infatti, proprio a partire dal periodo post-bellico che invece si succederanno quegli avvenimenti che porteranno all’indebolimento politico e istituzionale, al divario tra Nord e Sud e alla nascita delle diverse correnti culturali.
Il volume – suddiviso in sette capitoli – racchiude innanzitutto i principali eventi politici internazionali del dopo guerra, per poi analizzare le diverse fasi della Storia italiana, dalla ricostruzione post–bellica alle contestazioni giovanili, dal boom economico e la crisi degli anni Settanta fino all’instabilità e alternanza dei nostri governi e la fine di una lunga fase della storia dell’Italia Repubblicana, il 12 giugno del 2023, con la morte di Silvio Berlusconi. Infatti, nel novembre del 2011, Napolitano incaricò per la formazione del nuovo governo e per l’attuazione di nuove riforme, il senatore a vita ed economista Mario Monti. Queste misure raggiunsero gli obiettivi preposti ma, al tempo stesso, portarono a un aumento della disoccupazione e a una riduzione dei consumi interni. Seguirà Giuseppe Conte nel 2019, un governo che dovrà far fronte alla pandemia di COVID-19, con conseguente periodo di lockdown nazionale, didattica a distanza, forte recessione economica e profondi effetti sociali e psicologici, problematiche a cui si farà fronte con l’approvazione del Recovery Fund. Il passaggio successivo sarà, nel 2021, a Mario Draghi, fino all’arrivo al governo, nel 2022, di Giorgia Meloni, “prima donna a ricoprire questo incarico nella storia della Repubblica italiana. Non mancano in quest’ultimo periodo di Storia italiana le misure legislative che condannano le violenze domestiche e i femminicidi, le violenze di genere verso gli immigrati e verso la popolazione LGBT+ e misure sull’arrivo di nuove ondate migratorie, a seguito della crisi economica internazionale del 2008 e le primavere arabe del 2011. Si delinea un profilo storico italiano ricco di tensioni e di contraddizioni, che però “non mette in discussione i principi di fondo del patto costituzionale del 1948”.
“L’Italia repubblicana. Un profilo storico dal 1946 a oggi” di Salvatore Mura e Albertina Vittoria è un volume fondamentale e necessario, appartenente alla Collana Quality Paperbacks della Carocci editori, che non manca di sottolineare l’importanza di questi testi pubblicati in “una collana per chi ritiene che nella vita non si smetta mai di imparare”.
Marianna Zito








