L’energia del pensiero in scena con Lino Guanciale e Giammarco Saurino

Buio. Rumori in scena, due corpi che si muovono dentro grandi ruote, si parlano e si raccontano come se fossero un’unica persona, e una parte di storie e racconti di vita vissuta nello spettro di qualcun altro.
“Flusso”, titolo dello spettacolo che vede in scena Lino Guanciale e Gianmarco Saurino si è rivelato un’esperienza teatrale di rara intensità, capace di scardinare la linearità narrativa per farsi puro movimento teatrale ed emotivo. Lo spettacolo è andato in scena presso il Teatro Kismet di Bari dal 11 al 18 aprile dove i due attori non si sono limitati a raccontare una storia, ma hanno saputo abitare lo spazio bianco della mente, trasformando la parola in corpo e l’astrazione in presenza scenica pulsante.
I due performers hanno dimostrato una sintonia e sinergia magnetica. Lino Guanciale ha saputo mettere in campo la consueta precisione millimetrica dimostrando una capacità di controllo vocale che gli permette di scolpire ogni singola sillaba, invece, Gianmarco Saurino mette in scena una fisicità vibrante e una passionalità istintiva. Insieme, i due attori danno vita a un gioco di specchi e contrapposizioni: sono due facce della stessa coscienza, due correnti che si scontrano e si fondono in un unico “flusso” di coscienza. La regia curata da Lino Guanciale sfrutta abilmente l’essenzialità dello spazio, lasciando che siano luci e suoni a definire i confini di un labirinto interiore. Non ci sono molti oggetti in scena: tutto è affidato alla parola e al gesto.
Flusso è uno spettacolo coraggioso, che sfida lo spettatore a non cercare facili risposte ma a lasciarsi sommergere dalle domande. L’accoglienza calorosa del pubblico del Kismet conferma che, quando il grande teatro incontra interpreti di tale spessore, il risultato è un evento che resta addosso ben oltre la chiusura del sipario. Un’opera necessaria per chi crede ancora nel potere trasformativo della performance dal vivo.
Lucia Amoruso







