La pungente ironia meta-teatrale di “God Knows” al Serotonina Festival.

La drammaturgia ricama una storia d’amore originale e pervasa da una spiccata ironia, dove l’espediente del teatro nel teatro diventa la chiave d’accesso alle fragilità sentimentali. Attraverso continui cortocircuiti rappresentativi, la narrazione scava nelle memorie di coppia, trasformando i ricordi in scene corali capaci di divertire e far riflettere sulle dinamiche affettive contemporanee. Lo spettacolo, andato in scena martedì 8 settembre presso il cortile della Scuola Media “L. Santarella” a Corato (BA), chiude la sesta edizione del Serotonina Festival, il testo e regia sono a cura di Andrea Cincotti e il magistrale lavoro attoriale di Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri ed Elvira Berarducci ha restituito al pubblico la dinamicità e le controversia delle storie d’amore.
Il lavoro sul corpo si piega qui a una comicità fisica di millimetrica precisione. Il trio d’attori costruisce una partitura gestuale ritmata e ironica, basata su pose plastiche e controscene esilaranti. L’uso del teatro nel teatro permette ai tre attori di scivolare con fluidità da un ruolo all’altro: la gestualità ripetuta imita divertita i primi incontri e i primi sguardi dei protagonisti, mostrando come ci si veda per la prima volta e riavvolgendo il nastro della memoria restituendo al pubblico tutta la goffaggine, l’incomunicabilità e la passione tipiche di una storia d’amore.
Questo dinamismo visivo esalta l’impianto brillante del testo, lasciando che siano il corpo e la parola a evocare ambienti e ricordi. “God Knows” chiude la sesta edizione del Festival Serotonina regalando al pubblico una riflessione fresca, intelligente e divertente sulla forza e sulle continue contraddizioni dell’amore.
Lucia Amoruso








