“La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta”: la cruda realtà condita di ironia nei versi del nuovo libro di Beatrice D’Abbicco

Un titolo che lascia interdetti: “La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta” (Eretica edizioni, 2025, pp. 80, Euro 15), eppure si tratta proprio di un libro di poesie. Quindi, cosa mai si potrà trovare al suo interno? La risposta, e molto altro, ce l’ha fornita chiaramente l’autrice, Beatrice D’Abbicco, che abbiamo avuto modo di intervistare poco prima dell’uscita di questa sua nuova opera (qui il link).
Per quanto ci riguarda invece, non c’è niente di più intrigante di un libro che si presenta con titolo che rinnega sé stesso. Sfogliando le pagine vediamo chiaramente che la poesia esiste eccome, ma forse in modo diverso da quello a cui siamo abituati: tono forte e deciso, ritmo incalzante che non permette distrazioni. Versi senza barriere, ancora di più quanto si incontra l’ultimo verso in corsivo, l’amara verità, la vocina interiore che spesso si mette a tacere perché scomoda.
I componimenti sono brevi, e con punteggiatura ridotta all’essenziale, ma riescono ad arrivare subito al sodo e invogliano a continuare, a capire cosa arriva dopo, tanto che diventa quasi una sfida voltare pagina, per capire fino a dove la poesia arriverà a spingersi.
La poesia è sopravvalutata,
scrivi anche tu
così riabbassi le aspettative.
Che poi tocca a me
Provocazioni e ironia sul nostro presente: oggi dov’è finita la “poesia”? Nel mondo dei social capita spesso di trovare poesie come descrizioni ai post di Instagram o come stato su Facebook, perché in fondo, attraverso le parole altrui, ancora meglio se in forma di versi, si possono esprimere meglio le emozioni che altrimenti sarebbe difficile esternare. Si fa presto a dire che la poesia è morta, se magari si ripensa ai grandi poeti del passato, ma non c’è da preoccuparsi, perché, volenti o nolenti, come suggerisce l’attrice, “il suo nome è Lazzaro”. Risorge. Evolve.
Ciò che ci ha conquistato di questo libro è la perfetta commistione di suggestioni, spunti, sarcasmo e sincerità. La scrittura è un’arte e un dono che non tutti hanno, eppure, anche se spesso non viene riconosciuta come dovrebbe, rimane un’esigenza alla quale non si può sfuggire. Stillicidio. Impariamo a guardare indietro, a osservare il passato per avere una maggiore consapevolezza del presente, e forse capiremo che forse la vita non era poi così male rispetto a oggi.
D’altra parte:
C’era una volta la vita,
ora c’è la forma.
E niente più.
“La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta” è un libro che non può mancare tra le proprie letture, perché risuona, in un modo o nell’altro, nella vita di tutti; una sorta di vademecum disincantato che riporta spietatamente, e gustosamente, all’essenza. Forse la poesia non esiste, ma non se ne può fare a meno.
Roberta Usardi








