Intervista al cantautore toscano Dario Canal: “Oggi c’è sempre più bisogno di artisti coraggiosi, vorrei essere uno di questi”

Da poco più di due settimana è uscito “Rivelinho” il nuovo singolo del cantautore toscano Dario Canal, che ha anticipato la pubblicazione, lo scorso 28 febbraio, del nuovo album “Nudi sotto le bombe”. I temi di questo nuovo lavoro musicale sono: memoria, identità, politica del corpo e responsabilità individuale. Abbiamo voluto approfondire con Dario tutto questo, facendogli qualche domanda.
Dario, “Rivelinho” parte da un episodio dei Mondiali del 1974. Perché questa storia ti ha colpito così tanto?
Mi ricordo di aver letto questa storia da qualche parte, nel periodo in cui stavo perdendo fiducia nel calcio (nel 2009 durante Calciopoli). Mi divertì molto immaginare che un uomo, senza più speranze, se la prenda con un pallone da calcio piuttosto che prendere a calci in culo un dittatore.
Nel brano colleghi quell’episodio al tema dell’omosessualità. In che modo?
Mi ricordo che ero attratto dal fisico degli atleti, forse per assomigliargli, forse perché mi piacevano proprio. Oggi penso che sia stata una fase della mia vita, in quanto stavo attraversando l’adolescenza e il periodo delle prime esperienze sessuali. Averci scritto una canzone sopra mi fa sorridere: è un modo per ricordare la mia adolescenza, dove invece di avere appeso il calendario della Ferilli, avevo la maglietta di Ruud Van Nistelrooij. Mi vengono in mente tutti quei tifosi che amano i propri idoli calcistici e mi chiedo: non è forse anche questa una forma di amore? Non ne sono forse, in segreto, attratti sessualmente?
Che cosa significa per te fare musica in questo periodo storico?
Oggi c’è sempre più bisogno di artisti coraggiosi, vorrei essere uno di questi. Ho sempre avuto paura di mettermi in gioco, ma mi sono reso conto che non fa per me. Vorrei essere uno di quelli che non ha paura di cantare quello che immagina e pensa, senza dover trovare il compromesso della bugia, o peggio dell’indifferenza per portare avanti il proprio percorso artistico. Avevo delle cose da dire e l’ho semplicemente fatto.
Il singolo ha anticipato l’album “Nudi sotto le bombe”, in uscita il 28 febbraio. Che disco è?
È un disco che ha tante cose da dire, e tante storie da raccontare. Spero che venga ascoltato e sia d’ispirazione. Io la fortuna me la sono costruita circondandomi di persone che hanno creduto in questa idea, lavorando con il sorriso, la voglia e le incazzature del caso, e questo disco ne è la prova.
Potremo vederti live nei prossimi mesi?
Stiamo lavorando ad alcuni eventi live di presentazione per marzo. Ci vedremo sicuramente il 24 aprile a Roma per il Testaccio Estate in apertura ai Punckreas.
https://www.instagram.com/dariocanal/








