“Indagine su Cézanne” di Charles-Ferdinand Ramuz

In “Indagine su Cézanne” (Oligo Edizioni, 2025, pp. 72, euro 13, a cura di Marino Magliani), Charles-Ferdinand Ramuz affronta la figura di Paul Cézanne (1838-1906) attraverso un percorso che è insieme critico, narrativo e profondamente sensoriale. Non è un caso che Cézanne venga considerato uno dei grandi precursori della pittura moderna: il suo lavoro sulla struttura della forma e sul rapporto tra colore e volume influenzerà profondamente le avanguardie del Novecento. Più che proporre una tradizionale analisi storico-artistica, Ramuz accompagna il lettore in un viaggio nei luoghi fisici e interiori attraversati dal pittore, negli stessi paesaggi che Cézanne ha abitato e dipinto sulle sue tele.
“Cézanne dipinge davanti alla natura più o meno come si assemblano i pezzi di un gioco di pazienza davanti a un modello da riprodurre”.
Il volume raccoglie due saggi fondamentali di Ramuz, proposti nella traduzione italiana di Sandro Ricaldone e Marino Magliani: L’esempio di Cézanne, pubblicato nel 1914 sulla rivista Cahiers vaudois, fondata dallo stesso Ramuz, e Cézanne il precursore, testo nato da una conferenza del 1915-1916 e apparso postumo nel 1948 in Grands Moments du XIXe siècle français. Due scritti che dialogano tra loro offrendo una riflessione coerente e profonda sull’opera e sull’eredità dell’artista francese.
Ramuz coglie con efficacia il metodo lento, rigoroso e quasi ostinato dell’artista post-impressionista. La pittura di Cézanne emerge così come un lavoro di interpretazione e di equilibri, in cui l’osservazione della natura si traduce in una ricerca incessante di quella forma che va a rappresentare le sensazioni. Lo scrittore è alla ricerca di Cézanne non solo come pittore, ma come uomo immerso nel suo paesaggio con la propria solitudine. Il paesaggio della Provenza, infatti, occupa un ruolo centrale nel testo: non è semplice sfondo, ma materia viva, fatta di forme, colori e geometrie che si nascondono sotto la superficie visibile. La scrittura di Ramuz riesce a evocare non solo ciò che si vede, ma anche ciò che si percepisce con gli altri sensi, arrivando a suggerire profumi, odori, densità dell’aria e presenza fisica dei luoghi. Quel che rimane di questo artista non è un semplice omaggio di altri, ma è tutto ciò che egli stesso ha impresso nei paesaggi che ha riprodotto a sua somiglianza
A completare il volume, una selezione di tavole con opere a pastello, acquerelli e disegni di Cézanne, che dialogano con il testo e portano a una contemplazione più immediata dell’opera. “Indagine su Cézanne” si rivela così un libro prezioso, capace di parlare tanto agli studiosi quanto ai lettori appassionati d’arte, offrendo uno sguardo intimo e originale su uno dei grandi precursori della modernità pittorica.
Marianna Zito








