“Il tempo che volevi” di Michela Nodari e Jesús Cisneros

“Il tempo che volevi” (Kite edizioni, pp. 32, euro 18) di Michela Nodari è un albo di poche parole, ma immense. Poche parole che racchiudono l’essenza di passato presente e futuro. L’essenza della memoria e della nostalgia. Ma anche l’essenza della realtà, del qui e ora. Di ciò che è adesso.
Il tempo viaggia su un soffio di vento e ci trova sempre impreparati ad afferrarlo, gestirlo o viverlo. Come quando si dice, appunto, un soffio.
“Il tempo che vola” è un albo illustrato, che parla forse più a noi adulti che ai più piccoli. Forse noi ne possiamo cogliere il lato effimero e nostalgico. Loro, invece, un’idea di vento, espressa anche dalle bellissime, poetiche e semplici immagini, dove il vento (o il tempo) lo puoi vedere, se non addirittura percepire, mentre ti passa tra i capelli o tra le foglie degli alberi o tra i panni stesi.
Sono immagine ombrate, quelle di Jesús Cisneros, con uno spiraglio di colore e luce qua e là, forse per ricordarci di fermarci sui particolari, sulle persone. Per non farci sfuggire proprio quella cosa che lì, in quell’attimo, potrebbe essere per noi importante.
Marianna Zito







