Il Roma Fringe Festival 2026 si è concluso il 24 luglio al Teatro Vascello: i vincitori

Se parliamo di teatro indipendente si potrebbe semplicisticamente arrivare alla scontata conclusione che si parla di teatro non professionistico.
Le eccezioni ci sono e, al di là delle chiacchiere da bar, sicuramente non è il caso del Roma Fringe Festival, una kermesse arrivata alla sua quattordicesima edizione, che continua a stupire per affluenza e per qualità della drammaturgia portata in scena, e per peculiarità degli autori, delle maestranze, degli interpreti in concorso e addirittura anche del pubblico che vi partecipa.
In concorso, quindici spettacoli di Teatro e due spettacoli di Stand up comedy provenienti da diverse parti d’Italia.
Nella serata finale, in scena il 24 luglio al Teatro Vascello di Roma, sono stati consegnati i diversi i premi, a mio avviso tutti giusti ed equilibrati, che hanno che hanno avvalorato la ricerca e la sperimentazione di cui si ciba questo Festival.
Il premio per la Migliore Regia a andato a “Pigiama Party” di Martina Badiluzzi, il premio Speciale Off a “The Kisser – divoratrice di bocche” di Martina Gabrielli, il premio Migliore Attrice è andato a Manuela Fischietti di “Mi chiamavamo Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista”, il premio Alessandro Fersen è andato a “EX- POSE-ME”, di David Marzi.
“Masnada Quest – Trova Margherita”, di cui abbiamo già scritto giorni fa in un altro articolo, si è aggiudicato diversi premi, tra cui il premio per Miglior Spirito Fringe, Migliore Attore a Giacomo Toccacelli e il Premio della Critica.
Il premio come Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 è stato vinto da “Il Corpo di Matteotti” di Andrea Baldoffei, il quale si è aggiudicato anche il premio per la Migliore Drammaturgia. Lo spettacolo in oggetto si aggiudica la possibilità di proseguire il suo percorso nella prossima stagione dei teatri del circuito Zona Indipendente.
Il teatro è necessario per la nostra esistenza e questi festival ne sono la prova concreta. Citando Eduardo “il teatro porta alla vita e la vita porta al teatro. Non si possono scindere le due cose”.
All’anno prossimo per un’altra splendida edizione del Roma Fringe Festival.
E. M.
Fotografia di copertina: “Il corpo di Matteotti” – di Piero Tauro








