“Il ritorno del Piccolo Principe” al Teatro Litta di Milano: uno sguardo delicato sulla realtà

A Milano, al Teatro Litta fino al 21 dicembre è in scena il nuovo spettacolo di Corrado d’Elia, dal titolo “Il ritorno del Piccolo Principe”, con lo stesso d’Elia, Chiara Salvucci e Flavio Innocente.
A ottant’anni di distanza dal suo primo viaggio sulla Terra, il Piccolo Principe vi fa ritorno, e scopre che il suo amico di un tempo, l’aviatore, non c’è più, ma al suo posto trova il figlio, che, fin da piccolo, incantato dai racconti del padre, non aspettava altro che quell’incontro.
“Tornare è un atto d’amore.”
Il Piccolo Principe trova in lui un nuovo amico, con cui rievoca vecchi ricordi; nei suoi discorsi compare qualche parola bizzarra, e il Piccolo Principe spiega che è Dadish, ovvero “la lingua che si usa quando le altre parole diventano noiose”, l’idioma che non può mentire, e che è l’emblema dell’autenticità. Tra i due si crea subito un legame, che si evolve velocemente in amicizia e affetto. Il Piccolo Principe non manca anche di parlare del suo asteroide, di come ogni giorno si prendesse amorevolmente cura dei suoi vulcani, della sua pecorella, delle sue piantine e della sua adorata rosa.
Così come aveva fatto nel suo precedente viaggio, anche in questa occasione il Piccolo Principe, prima di arrivare sulla Terra, ha visitato altri mondi, rimanendo alquanto deluso. Scopre amaramente che ci sono luoghi in cui il tempo è la priorità assoluta, altri in cui l’insicurezza e la paura di non piacere portano a creare cupe maschere di menzogna, altri in cui ci si impegna a proteggersi da un nemico che non esiste, e altri ancora in cui ci si finge leader capaci di compiere miracoli per ottenere approvazione e consensi. Il Piccolo Principe, con il suo sguardo sincero e senza pregiudizio, offre sempre il suo aiuto, ma ogni volta non viene compreso.
Per lo spettatore è chiaro come la realtà sia colma di superficialità, egocentrismo e finzione, tanto che risulta quasi fastidiosa, ma se è questa la sensazione che emerge, allora vuol dire che forse tutto non è ancora perduto. Cosa si può fare allora? Si può guardare il mondo con gli occhi del cuore, essere sé stessi senza paura e vergogna, prendersi cura di ciò che si ama. Quanto è difficile oggi fare questi gesti così semplici? Il Piccolo Principe, con il suo ritorno, ce lo ha mostrato ancora una volta, e ora tocca a noi.
“Il ritorno del Piccolo Principe” è uno spettacolo che apre gli occhi in modo delicato su quello che stiamo diventando, ricordandoci che non è mai troppo tardi per rimediare. Splendida l’interpretazione di Chiara Salvucci nei panni del protagonista, così pura, profonda e toccante, in ottimo contrasto con i ruoli di Flavio Innocenti, bravo nel calarsi nei mali della nostra società, in modo convincente e differenziandosi molto bene. E poi, sappiamo già che dove c’è Corrado d’Elia c’è un’intensità che avvolge da ogni suo gesto e parola.
Da vedere: per sognare, per riflettere, per emozionarsi.
Roberta Usardi
Fotografia di Lorenzo Daverio








