“Il Diamante” di Ezio Granese: un viaggio poetico nei meandri dell’amore

Un libro di poesie, ma che è esso stesso una poesia, o forse meglio, un viaggio, un percorso catartico, o tutte queste cose insieme.
Si tratta di “Il Diamante” (Carthago edizioni, 2024, pp. 98, euro 18,00) di Ezio Granese, che racchiude in sé poesie, riflessioni, immagini, citazioni, con un tema comune: l’amore. Amore per la Vita in tutte le sue forme, e dal profondo dell’anima. Il titolo già è emblematico: una pietra preziosa, sfaccettata, pura, trasparente, eppure resistentissima, a sottolineare la solidità di quei legami che l’amore crea, o ha creato. “Il Diamante” è amore allo stato puro.
“La poesia diventa il nostro binario, conducendo il lettore in un viaggio interiore.”
L’opera è formata da tre parti, e ogni parte è suddivisa in argomenti, passo dopo passo si passa attraverso le porte dell’esistenza, attraverso i versi poetici. Nella prima parte “Pensieri e poesie”, si trovano componimenti riferiti a amore e desiderio, famiglia e legami, dolore e a conclusione le riflessioni sull’amore. Un particolare viene dato dalla presenza di una “critica poetica”: ogni poesia ha accanto la sua interpretazione. Un’aggiunta piuttosto singolare, ma molto utile per comprendere ancora meglio i passaggi e la profondità del sentimento.
La seconda parte del libro invece muta in prosa, e verte su “Riflessioni e Consapevolezza”,che l’autore stesso introduce come scorci e frammenti di considerazioni personali, idee nate all’improvviso. Si tratta quindi di un libero flusso di parole che si interrogano e deliberano sull’amore, arrivando persino a chiedersi se l’amore abbia una forma precisa, come in geometria.
“Possono un quadrato e un cerchio coesistere per creare una figura unica?”
Parlando di questo, ci viene in mente il romanzo che Ezio Granese ha scritto, dal titolo “Le Forme dell’Amore” (qui la nostra recensione) in cui i due protagonisti si definiscono un cerchio e un quadrato. Ma possono davvero riuscire a stare insieme, pur nella loro diversità?
La terza parte, infine, dal titolo “La Magia dei Momenti” è il vero climax del libro, la meta del lettore che, come un viaggiatore, ha raggiunto il suo scopo; poesie che che racchiudono l’essenza di tutto ciò che è stato scritto nelle pagine precedenti: la luce che illumina il cammino.
“[…] C’è un segreto per vivere i tuoi giorni senza timore:
È guardare il mondo con gli stessi occhi che hai ora,
Pieni di lacrime e di gioia, di innocenza e di amore. […]”
Si può dire che “Il Diamante” sia un vademecum di vita, da cui trarre ispirazione, in cui ritrovarsi nei momenti di smarrimento, colmando il proprio cuore di gratitudine, di amore, per ciò che si ha, e guardando sempre avanti, senza timore.
Roberta Usardi








