“Diario di una stagista perbene”: la frizzante autobiografia di Benedetta Luoni negli anni di passaggio da studentessa a lavoratrice

Entrare mondo del lavoro è l’obiettivo principale di ogni laureato, ancora prima di concludere il percorso di studi. Tuttavia, la cosa più difficile è riuscire a entrarci in modo definitivo, possibilmente con uno stipendio adeguato che non assomigli a un rimborso spese. Specialmente in una città come Milano.
“Diario di una stagista perbene” (Gruppo Albatros, 2015, pp. 123, Euro 12,90) di Benedetta Luoni è un divertente e disincantato resoconto autobiografico dell’autrice degli anni tra il 2009 e il 2011, durante i quali ha conseguito due lauree e ha superato le selezioni per frequentare l’ambitissimo Master di Publitalia, fino ad approdare come stagista nel settore Comunicazione in una nota azienda appena fuori Milano.
Fin dalle prime pagine è chiaro che la protagonista / autrice è una donna che si impegna molto, che studia tanto e che affronta gli ostacoli con disinvoltura e raziocinio, carte vincenti che le hanno permesso di raggiungere i suoi obiettivi. Non si è mai illusa, e ha dato il meglio di sé, e non si tratta di fiction, ma di realtà tangibile, nero su bianco. I brevi capitoli sono scritti con uno stile diretto, che scorre veloce, e con una esilarante componente ironica. L’autrice è in grado di raccontarsi con genuinità, senza nascondere i propri difetti, permettendo lo sviluppo di una certa empatia e simpatia da parte di chi legge. Benedetta è una donna intelligente che sa riconoscere il proprio valore, e che ha fame di imparare cose nuove; allo stesso tempo riesce a godersi appieno la vita extra lavoro dopo anni di studio passati con la testa china sui libri (fine settimana compresi). Da Varese a Milano, l’autrice si adatta senza difficoltà alla metropoli, e ambisce all’indipendenza economica. Il suo diario si concentra principalmente sul passaggio da studentessa a lavoratrice, ma include anche altri frangenti, come le relazioni con i colleghi, le vacanze con gli amici, e la passione per lo sport, un ambito nel quale è particolarmente portata, specialmente la boxe, che la aiuta a togliersi di dosso lo stress dopo una lunga giornata in ufficio.
Lo stile di Benedetta Luoni, che abbiamo già avuto modo di apprezzare nel suo romanzo urban fantasy “The Bounty Hunter” (qui la nostra recensione e qui la relativa intervista), è pienamente riconoscibile: schietto, ironico, preciso. La lettura è davvero una goduria, e ci si può riconoscere facilmente negli eventi narrati, e perdersi nei propri ricordi. Un ottimo esordio letterario, già comprovato dalla successiva opera sopra citata, che ne conferma l’abilità narrativa.
Benedetta Luoni è nata a Varese nel 1985. Nella mia vita professionale sono un’esperta di comunicazione, ma la mia vera passione è scrivere. Nel 2015 ha pubblicato il libro autobiografico “Diario di una stagista perbene”, ora anche in versione e-book su Amazon. A giugno 2025 ha pubblicato con la casa editrice ArgentoDorato il primo libro della saga urban fantasy “The Bounty Hunter”.
Roberta Usardi








