“Della chitarra e del mistero” di Claudio Cicolin: cinque realtà inquiete che ruotano intorno a una chitarra

Cinque racconti con un elemento ricorrente: la chitarra. Storie oscure e inquiete con personaggi alquanto peculiari.
Con la prefazione di Cesareo di Elio e Le Storie Tese, “Della chitarra e del mistero” (Dantone edizioni, 2026, pp- 168, euro 16,90), è prima opera narrativa di Claudio Cicolin, chitarrista professionista e docente di chitarra. Ci si potrebbe chiedere il perché un rinomato musicista si metta a scrivere racconti, e la risposta giusta è una sola: mettere a tacere questo pensiero e buttarsi nella lettura, perché la risposta è nell’azione. Il lettore attraversa cinque realtà molto diverse, a volte piuttosto scomode, che portano alla luce diverse problematiche presenti nella nostra società, portate all’estremo.
“Che poi, l’errore è sempre lo stesso, legarsi a qualcuno illudendosi. che sia diverso dagli altri. E invece no, tutti uguali, baby. Io l’ho fatto almeno tre volte: innamorarsi di un uomo, convinte che durerà in eterno, per trovarsi poi scaricate da un giorno all’altro, come stracci vecchi. Un’idiota, sono stata.”
Quattro titoli su cinque fanno riferimento a brani famosi: “The Sound of Silence”, “La Bambola”, “Light My Fire”, “Here Comes The Sun”, ma non sono legati agli autori o interpreti di quei brani, racchiudono semplicemente il fulcro della storia, in modo ingegnoso e allo stesso tempo grottesco.
I personaggi sono fuori dalle righe, o lo è l’ambiente che li circonda, permeato costantemente da un senso di inquietudine: nel primo racconto la protagonista è una donna che vive in un voluto e amato isolamento, anche acustico, e che vede sconvolta la propria esistenza da rumori molesti non meglio identificati. Nel secondo, la voce narrante è quella di una chitarra, dalla sua posizione in bella vista dentro la teca di un museo, che decide di raccontare la propria storia, a partire dalla sua fabbricazione. Pur senza citare i nomi, risulta facile individuare quali siano state le mani a posarsi su di lei e a creare canzoni indimenticabili. L’idea dell’autore di donare il pensiero allo strumento (e la chitarra è donna) è molto interessante, nonostante non abbia modo di reagire o di ribellarsi a niente di ciò che gli capita, rispettando il suo essere effettivamente un oggetto.
Nel terzo racconto l’atmosfera si fa più inquietante: siamo in un ipotetico futuro, nel 2084: la libertà non esiste più e ogni momento di vita viene controllato e monitorato. Che fine avrà fatto la musica? E allo stesso tempo, che fine hanno fatto le passioni e i sentimenti, che sembrano essere soffocati dietro alla smania di controllo? Il quarto racconto, come il secondo, è narrato in prima persona da un talent scout molto particolare, che ha a che fare con l’ascesa improvvisa al successo di molti artisti, tra i quali spicca un famoso chitarrista, colui che venne definito come il re del blues… non viene fatto il nome, ma l’allusione a Robert Johnson è palese, e nella sua biografia è davvero presente quello speciale “talent scout”, che l’autore ha pensato bene di sfruttare per dargli una voce e un punto di vista distaccato. Nell’ultimo racconto si narra invece la lenta discesa verso la rovina della monotona vita coniugale di due coniugi, e il motivo di tale caduta si scopre alla fine, in tutta la sua follia, e legata a qualcosa di molto speciale…
Questi sono solo brevi accenni ai racconti, in cui la chitarra, in modo più o meno evidente, è sempre presente, spettatrice di involuzioni umane. Non giudica, ma racconta, assiste, osserva o semplicemente è. Guardando la copertina, in cui domina la tonalità del rosso, con una luna piena che gronda sangue (e che indossa gli stessi occhiali dell’autore), “Della chitarra e del mistero” porta a galla dei disagi profondi, ma lo fa con delicatezza, pur senza addolcire nulla. Ispirandosi a svariati scrittori, come confessa nell’epilogo, Cicolin ha messo sul tavolo tutte le sue carte, e la sua sincerità si sente, e si apprezza fino in fondo, perché ha qualcosa da dire, pensieri da smuovere, note da suonare. Chissà se questa esperienza letteraria avrà un seguito…
Claudio Cicolin è un chitarrista professionista e docente di chitarra. Nel 2012 fonda il portale Lezioni-Chitarra.it e, nello stesso anno, la prima Guitar School nella sua città, Legnano. Dal 2013 pubblica su YouTube numerosi video tutorial per chitarra e video lezioni, arrivando ad avere oltre 220mila followers. Dal 2018, per Dantone Edizioni, inizia a pubblicare i suoi libri di didattica musicale e dal 2021 amplia il sito Lezioni-Chitarra.it introducendo nuovi docenti conosciuti a livello nazionale. Nel 2026 approda alla narrativa con “Della Chitarra e Del Mistero”.
Roberta Usardi
YouTube: www.youtube.com/@claudiocicolin
Facebook:www.facebook.com/claudio.cicolin.page
Instagram: www.instagram.com/claudiocicolin
TikTok: http://tiktok.com/@claudiocicolin








