Canti a Lucendiluna di Stéphane Casalta, con Armoniosoincanto, Luca Falomi e Rosela Libertad – La nostra recensione

“Canti a Lucendiluna” è un progetto profondo, nato non tanto da un’operazione artistica programmata, quanto da un incontro umano autentico, che diventa esperienza collettiva.
Il disco si snoda tra tradizione e ricerca, mantenendo forti le radici della cultura corsa grazie alla poetica di Stéphane Casalta, ma dialogando con altre sonorità e linguaggi. La contaminazione, qui, non è solo estetica: è figlia dell’ascolto reciproco. Le voci di Armoniosoincanto, la presenza intensa di Rosela Libertad e le trame chitarristiche di Luca Falomi costruiscono un tessuto sonoro delicato e spirituale, dove ogni elemento vive insieme agli altri.
L’immagine evocata del “soffio portato verso la luna” sintetizza perfettamente il senso dell’opera: un lavoro che prova a illuminare il buio contemporaneo attraverso la poesia, la memoria e la condivisione. Nei brani torna il tema dell’umanità: un valore oggi fragile, ma che qui si impone con una ferma delicatezza.
La figura di Stéphane Casalta attraversa l’intero progetto come una presenza viva. La sua scomparsa prima dell’uscita dell’album conferisce ai brani un peso emotivo ancora maggiore, ma il disco non è assolutamente commemorativo. Al contrario, si percepisce il desiderio di continuare a far vivere la sua visione artistica.
In sintesi: un ottimo lavoro, che viaggia in direzione contraria alla music fast food contemporanea e che merita molto più di un semplice ascolto.












